Ostuni, la città bianca: in viaggio con StyTravel

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A cura di Marcello Rocco – Se la Puglia può essere considerato uno scrigno, Ostuni sicuramente è una delle sue perle più luminose.

Conosciuta anche col nome di “città bianca”, per via della calce bianca con la quale fu realizzato il centro storico, Ostuni è arroccata su tre colli a 218 s.l.m.

La cittadina salentina, situata in provincia di Brindisi, dista 8 km dalla Costa Adriatica.

Spiagge e riconoscimenti

Uno dei punti di forza di Ostuni è sicuramente il suo mare, insignito più volte con la Bandiera Blu e le 5 vele di Legambiente. Le dune, le insenature nelle rocce e la macchia mediterranea rendono i 20 km di litorale ricco di sfaccettature differenti, tutte da scoprire.

Le spiagge che meglio riflettono questa diversità sono sicuramente: Costamerlata, Diana Marina, Rosa Marina, Monticelli e Pilone.

Le masserie salentine, una valida alternativa al mare

Se oltre il mare volete vedere qualcosa che vada nella direzione opposta allora le masserie, delle quali è circondata la città, potrebbero fare al caso vostro. Infatti buona parte di quest’ultime sono state trasformate in agriturismi e resort di lusso.

Centro storico

Il centro storico di Ostuni, per via dei suoi vicoletti e delle case bianche, ricordano alcuni scorci greci o una casbah araba. Chiamato dai residenti anche con il nome di “La Terra” la cittadina è circondata dall’antica cinta muraria che si anella con le due uniche entrate della città rimaste intatte: Porta Nova e Porta San Demetrio.

Cenni storici e punti d’interesse

Il borgo medievale rende la Città Bianca interessante anche dal punto di vista storico ed architettonico.

Oltre ai monumenti e ai siti storici, come la Cattedrale di Santa Maria dell’Assunzione, monumento nazionale dal 1902, Ostuni prende uno dei suoi tratti maggiormente caratteristici proprio dalla calce bianca che nel XVII veniva usata come disinfettante naturale contro la peste. Inoltre il colore bianco, ricavato dall’economica calce, rappresentava un arguto escamotage per far riflettere la luce del sole tra i tanti vicoli che si inerpicano nel centro storico.

Oltre la Cattedrale in stile romano e tardo gotico, della quale facevamo cenno pocanzi, sicuramente vale la pena vedere il Palazzo Vescovile e la Colonna di Sant’Oronzo, alta circa 20 metri, che rappresenta in maniera fulgida il barocco pugliese. A tal proposito vi segnaliamo la Cavalcata di Sant’Oronzo, che ha luogo ogni anno il 26 Agosto, dove per il centro storico sfilano con costumi d’epoca cavalli e cavalieri bardati.

Molto interessante ed unico nel suo genere è il Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, nei pressi di via Cattedrale, nella prossimità della chiesa barocca di Santa Maria Maddalena, il quale sorge all’interno del monastero delle Carmelitane. All’interno del museo è possibile ammirare il calco di Delia, una donna in gravidanza vissuta 25.000 anni fa e ritrovata in una grotta vicino a Ostuni nel 1991, oltre a testimonianze di culti e divinità femminili dal Paleolitico all’età cristiana.

Ovviamente i siti d’interesse storico, in particolar modo di natura religiosa, anche in questo caso sono molteplici e tutti degni di nota. Come sempre però abbiamo evitato di fare una sorta di “elenco della spesa” che non avrebbe senso.

Su Wikipedia, ad esempio, è possibile trovare un dettagliato elenco. Quanto abbiamo riportato fa parte delle esperienze vissute e del tempo avuto a disposizione. Pertanto ogni viaggiatore può e deve costruire il proprio itinerario in base alle proprie esigenze e predisposizione d’animo.

La Puglia, Ostuni ed il cinema

Sono diversi i registi, di fama nazionale ed internazionale, che hanno girato alcune dello loro scene più evocative in Puglia. Tra questi vale sicuramente la pena ricordare la scena del pescatore nella pellicola “Pinocchio” (del 2019) di Matteo Garrone girata tra Ostuni, Altamura e Polignano a Mare.

Fashion & Food

Proprio per le molteplici peculiarità che caratterizzano Ostuni, quest’ultima si caratterizza per essere una meta molto glamour e quindi gettonata tra vip ed influencer. Al riguardo non è affatto difficile imbattersi in qualcuno di loro in uno dei tanti vicoletti che si snodano nella città bianca. Altra peculiarità è che tanti visitatori, in special modo donne, scelgono di vestirsi in bianco per omaggiare questa splendida cittadina.

Per quanto riguarda l’aspetto enogastronomico la Puglia si pregia d’avere vini importanti che durante un pasto possono fare la differenza come, ad esempio, i rossi Primitivo di Manduria, Nero di Troia e Negroamaro  o anche il bianco Salice Salentino. Se la scelta dei vini può mettere in difficoltà per la ricca offerta, quella inerente la cucina non è da meno. Si può spaziare tra piatti di terra e di mare come le bombette o il tonno scottato giusto per citarne due tra i più popolari. Nel prossimo reportage, su Polignano a Mare, vi parleremo degli straordinari panini di pesce.

Curiosità

Se avete intenzione di fare un regalo originale che ha in se lo spirito del luogo dove l’avete comprato, potete prendere in considerazione il fischietto ostunese. Come per altri borghi italiani il fischietto ha rappresentato uno dei giochi maggiormente diffusi in quanto facile da costruire e poco dispendioso. Infatti questo oggetto, al quale nell’antichità venivano riconosciute anche proprietà magiche e di portafortuna, già nell’antica Grecia veniva messo nella culla del nascituro come segno di buon auspicio. Allora i fischietti erano realizzati in ceramica e grazie ad un meccanismo alimentato ad acqua riuscivano a riprodurre il canto degli uccelli. Successivamente sono stati realizzati in legno e, nel caso di Ostuni, venivano regalati ai bambini bisognosi in occasione della celebrazione della festa in onore di Sant’Oronzo.

OSTUNI DI NOTTE:

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