lunedì, Giugno 17, 2024
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Restaurata la Fontana della Fortuna del Palazzo Reale di Napoli

a cura di Marcello Rocco.

Nella giornata odierna sono stati presentati i lavori di restauro eseguiti sulla Fontana della Fortuna situata nel Cortile d’Onore del Palazzo Reale di Napoli.

 

Cenni storici della Fontana della Fortuna e del Palazzo Reale

 La Fontana della Fortuna, con la statua settecentesca di Giuseppe Canart che le dà il nome, fu allestita nell’ambito dei lavori diretti dall’architetto Gaetano Genovese alla metà dell’Ottocento in una grande nicchia al centro del lato orientale del Cortile d’Onore, in asse con l’ingresso principale da piazza del Plebiscito.

 La costruzione del Palazzo Reale iniziò a partire dal 1600, per raggiungere il suo compimento nel 1858. Alla sua fabbricazione e ai relativi lavori di restauro hanno partecipato numerosi architetti come: Domenico Fontana, Gaetano Genovese, Luigi Vanvitelli, Ferdinando Sanfelice e Francesco Antonio Picchiatti.

 Si tratta di uno dei principali edifici storici della Regione Campania ed è posizionato in piazza del Plebiscito, nel centro storico di Napoli, dov’è ubicato l’ingresso principale.

L’intero complesso, compresi i giardini e il teatro San Carlo, si affaccia anche su piazza Trieste e Trentopiazza del Municipiovia Acton.

 Fu la residenza dei viceré spagnoli e poi austriaci dalla metà del XVII secolo al 1734. Mentre dal 1734 al 1860 della dinastia borbonica. Dal 1806 al 1815 fu invece il momento del “decennio francese”.

Gli ultimi sovrani, a seguito dell’Unità d’Italia nel 1861, furono i Savoia. Nel 1919 Vittorio Emanuele III di Savoia cedette Palazzo Reale al demanio statale che assunse principalmente alla funzione di polo museale, in particolare gli Appartamenti Reali. È tutt’ora la sede della Biblioteca nazionale.

Un restauro tutto al femminile 

 Il restauro della Fontana della Fortuna ha potuto contare sulla professionalità di una squadra tutta al femminile, la quale ha terminato i lavori nell’arco di tre mesi.  

 La peculiarità del cantiere è che è stato visibile al pubblico, a partire dai bambini delle scolaresche, grazie a delle apposite finestre create nella recinzione.

 Durante la giornata inaugurale si è svolto, nella Sala Conferenze di Palazzo Reale, un seminario tecnico con la partecipazione del direttore dei lavori Barbara Balbi, funzionaria restauratrice della Soprintendenza ABAP del Comune di Napoli, che ha illustrato l’intervento eseguito dalle restauratrici della ditta “TECNICON Srl” di Luigia Gambino.

 Al seminario hanno inoltre preso parte il direttore del Palazzo Reale, Mario Epifani e l’arch. Almerinda Padricelli, Responsabile del progetto, la quale ha spiegato che i lavori di restauro delle fontane, con i relativi impianti idrici, sono stati finanziati dal Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del Mic per un importo di circa 140 mila euro. Il restauro della Fontana della Fortuna è solo l’ultimo in ordine cronologico. Prima di quest’ultimo lavoro, infatti, è stata ripristinata, nel luglio 2023, Fontana Ovale, nel Cortile delle Carrozze all’ingresso del Museo Caruso. Progetto di riqualificazione che ha messo al centro anche la sostenibilità ambientale attraverso il risparmio energetico che riguarda uno degli obiettivi che caratterizza la gestione del Palazzo Reale negli ultimi anni.

 Un lavoro importante e assolutamente non scontato se si pensa che l’ultimo intervento si è avuto trent’anni fa grazie al contributo dell’associazione Brancaccio.

 

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