martedì, Giugno 25, 2024
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Le “Tree Houses” immerse nel fascino delle Dolomiti

Le Tree Houses sono case sull’albero, ad un passo dal cielo, tra le chiome lussureggianti degli alberi ed il cinguettio degli uccelli.

Le Dolomiti si vestono di nuvole e di natura, lasciando che il turista resti stupito dall’incanto dei paesaggi.

Un progetto in fase di realizzazione, una serie di abitazioni costruite tra i rami degli alberi, nel rispetto di una dimensione eco sostenibile.

La sensibilità verso l’ambiente è un argomento che coinvolge sempre più contesti e persone; un concetto sempre più attuale e presente, in quanto trova il consenso sia tra chi li realizza che tra i destinatari.

Una sensibilità che trova sempre più consensi

Lo studio di architettura Peter Pichler Architecture anticipa i suoi ambiziosi progetti che vedono un’abitazione che si adatti alle naturali “necessità” delle montagne dolomitiche italiane.

Ogni casa è concepita come una “spontanea” appendice dell’albero, realizzata in legno naturale. Lo scopo è proporre un ambiente accogliente, quasi mimetizzato con l’ambiente circostante.

Gli architetti impegnati nella realizzazione delle abitazioni dichiarano:

Il progetto è concepito come una forma di turismo ‘slow down’, in cui la natura e l’integrazione dell’architettura al suo interno giocano il ruolo principale. Crediamo che il futuro del turismo si basi sulla relazione tra l’essere umano e la natura. Un’architettura sostenibile e ben integrata può amplificare questa relazione senza aggiungere nient’altro”.

La natura senza filtri

Le ampie vetrate affacciano sull’infinito, intervallato da una flora caratteristica e particolarmente rigogliosa.

“Tree Houses” si propongono come realtà abitative che si fondono con la natura eludendo qualsiasi filtro che si frapponga tra uomo e ambiente.

Le forme che la natura impone

Le “Tree Houses” prevedono due tetraedri uniti alla base, dove il vertice e base si invertono e sostengono la struttura adiacente.

La porzione inferiore ha una funzione strutturale con salottino e bagno, quella superiore è destinata alle funzioni residenziali con zona notte e bagnetto.

La pianta su cui si sviluppa l’intera struttura è romboidale con due lati totalmente vetrati e i restanti opachi, in prossimità della scala interna.

Un dialogo dinamico e in armonia tra architettura e natura


Peter Pichler sottolinea un approccio costantemente in armonia con la natura che emerge anche dai suoi lavori precedenti e soprattutto nel caso dell’Hotel Schgaguler.

“Crediamo che il futuro del turismo si basi sulla relazione tra l’essere umano e la natura. Un integrazione in cui l’architettura sostenibile può amplificare questa relazione, dove nient’altro è necessario”.


Hotel Shgaguler e le sue vetrate sul mondo

Un hotel lussuoso ubicato nel grazioso villaggio di Castelrotto, in Alto Adige, nel cuore delle Dolomiti.

Prevede tre volumi monolitici coerenti con la struttura originaria, risalente agli anni ’80.

Struttura, materiali e colori ricalcano l’estetica “spontanea” del paesaggio circostante.

Ogni particolare riflette il concetto basilare su cui si basa l’intero progetto, riproposto in ogni struttura.

Un’identità architettonica che non stride con la natura, anzi stabilisce un dialogo teso all’armonia in ogni suo elemento.

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