sabato, Giugno 22, 2024
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VIDEO – Origini, storia e palmarès del nuovo tecnico del Napoli Antonio Conte

a cura di Marcello Rocco.

  “La SSC Napoli dà il benvenuto ad Antonio Conte che assume l’incarico di allenatore della prima squadra avendo siglato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2027” – queste le parole della Società in una nota ufficiale nella quale sono presenti anche le dichiarazioni congiunte di Aurelio De Laurentiis e Conte.

 “Sono molto orgoglioso che il nuovo allenatore del Napoli sia Antonio Conte. Antonio è un top coach, un leader, con il quale sono certo che potrà partire quella rifondazione necessaria dopo la conclusione del ciclo che ci ha portato a vincere lo scudetto lo scorso anno dopo molte stagioni ai vertici del calcio italiano. Oggi si apre un nuovo importante Capitolo della storia del Napoli” – afferma il Presidente Aurelio De Laurentiis.

 

 “Il Napoli è una piazza di importanza globale. Sono felice ed emozionato all’idea di sedermi sulla panchina azzurra. Posso promettere certamente una cosa: farò il massimo per la crescita della squadra e della società. Il mio impegno, insieme a quello del mio staff, sarà totale” – ha dichiarato invece Antonio Conte.

 Tanto l’entusiasmo dei tifosi del Napoli in Italia e nel mondo ma ancora più elevate sono le aspettative.

 Del resto non potrebbe essere altrimenti visto che stiamo parlando dell’allenatore più pagato della storia del Napoli e della prossima stagione della Serie A.

 Da quanto emerso a seguito della lunga trattativa, che ha portato questo top allenatore all’ombra del Vesuvio, percepirà 6,5 milioni di euro netti a stagione più bonus relativi ai risultati conseguiti tra eventuale qualificazione in Champions League e vittoria dello Scudetto.

 La svolta nelle trattative, con la conseguente accelerazione, sarebbe avvenuta dopo il diniego di Gasperini, l’altro allenatore che Aurelio De Laurentiis aveva inserito tra i primi posti come papabile successore di Calzona, che ha preferito invece vivere il sogno Champions con la sua “Dea” Atalanta dopo aver vinto una storica UEFA Europa League.

Conte porta con sé un nutrito staff

 Il nuovo tecnico azzurro ha chiuso l’accordo anche per il suo intero staff, che lo affianca da sempre, a partire da suo fratello Ginluca Conte nel ruolo di match analyst.

Il vice sarà Cristian Stellini, mentre i preparatori atletici Costantino Coratti e Stefano Bruno

 Figura centrale voluta dal tecnico pugliese quella di Gabriele Oriali, con cui ha già lavorato negli anni scorsi, che sarà dirigente di collegamento tra la squadra e il club.

 Confermati dalla SSC Napoli Francesco Sinatti (attualmente al fianco di Spalletti in Nazionale con il quale ha lavorato anche durante la vittoria del tricolore) nel ruolo di responsabile dei preparatori atletici e Alejandro Rosalen come allenatore dei portieri.

 

Origini, storia e palmares di Antonio Conte

 Antonio Conte, 54 anni, nato a Lecce il 31 luglio 1969, del segno zodiacale del Leone, è sposato con Elisabetta Muscarello, amore di una vita, con cui, nel 2007, ha concepito la sua prima e unica figlia Vittoria Conte.

 

Figlio di Ada Briamo e Cosimino Conte ha ereditato da loro l’amore e l’attaccamento per la famiglia. Primo di tre figli ha al suo fianco nel suo staff il fratello Gianluca mentre il più piccolo, Daniele, è balzato agli onori della cronaca per un post su Instagram dove prendeva in giro Simone Inzaghi e l’Inter vincitrice del Campionato per non aver battuto il record del fratello:

“102 punti! C’è chi legge la storia.. e chi la scrive! It’s not for everyone..”

 I genitori di Antonio ci hanno tenuto che studiasse prima ancora che praticasse lo sport. A scuola aveva buoni voti e si diplomò all’ISAF ma, avendo cominciato la carriera agonistica da giovanissimo, si è laureato in un secondo momento, nel 2008, in Scienze Motorie presso l’Università di Foggia con il voto di 110 e lode.

Una carriera, sia da calciatore che da allenatore, ricca di successi e aneddoti

 Ci limitiamo quindi, per una questione di sintesi, a riportare l’inizio della sua carriera avvenuta con il padre che lo allenava e che si poneva con lui in maniera molto severa per evitare che qualcuno potesse pensare che avesse delle corsie preferenziali.

 Da giovanissimo, all’inizio degli anni ’80, il Lecce decise di acquistare il cartellino del giovanissimo Conte come “leggenda” narra: “Dando in cambio semplicemente 8 palloni (di cui tre sgonfi, ha rivelato in seguito Conte) e 200 mila lire”.

 Da lì in poi è stata una carriera in continuo crescendo come dimostra il suo ricco palmarès, sia da calciatore:

5 Campionati Italiani con la Juventus (1994-1995, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003); 1 Coppa Italia con la Juventus (1994-1995); 4 Supercoppe Italiane con la Juventus (1995, 1997, 2002, 2003); 1  Coppa UEFA con la Juventus (1992-1993); 1  UEFA Champions League con la Juventus (1995-1996) e 1 Coppa Intertoto UEFA con la

Juventus nel 1999. 

Da allenatore invece:

1  Campionato italiano di Serie B con il

Bari (2008-2009); 4 Campionati Italiani di cui 3 con la Juventus (2011-2012, 2012-2013, 2013-2014) e uno con l’Inter (2020-2021); 2  Supercoppe Italiane con la Juventus (2012, 2013); 1 Campionato inglese (Premier League) con il Chelsea (2016-2017) e 1 Coppa d’Inghilterra (Football Association Challenge Cup, meglio conosciuta come FA Cup) con il Chelsea (2017-2018).

 Innumerevoli inoltre i premi individuali ricevuti mentre il 12 luglio del 2000, a Roma, ottenne l’onorificenza di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana.

 Mister Conte quindi è tornato ad allenare in Italia dopo l’addio, nel maggio 2021, alla panchina dell’Inter e a seguito di un anno sabbatico preso dopo la seconda stagione in Premier League alla guida del Tottenham.

Esperienza, quest’ultima, conclusa nel 2023, dopo una stagione assai travagliata dove, tra l’altro, fu colto da malore e ricoverato in ospedale. Le principali cause della rottura con il Club inglese furono il deterioramento del rapporto con i calciatori che ritenevano i suoi allenamenti troppo duri e la consequenziale perdita di serenità all’interno dello spogliatoio che lo portarono a trarre la conclusione che si era concluso un ciclo.

A toccarlo nel profondo, in quei mesi, fu anche la perdita del suo storico amico e preparatore atletico Gian Piero Ventrone, venuto a mancare a causa di una leucemia fulminante.

Fu proprio lo stesso Conte a raccontare: “Dopo il Tottenham mi ero ripromesso di passare più tempo con la famiglia e con me stesso. E io questo tempo lo uso per studiare, per essere ancora più pronto quando tornerò a livelli di eccellenza: e quando tornerò sarà dura per gli altri. Quando mi chiedono cos’è la mentalità vincente rispondo: è vincere, tutto qui: si vince tutti insieme, con lo staff e con tutti quelli che lavorano nel club. E i club vincenti si riconoscono dalla loro storia, certe volte bisogna togliere la polvere ma alla fine è bello riuscire a centrare certe imprese”.

I possibili obiettivi del Napoli per la prossima stagione 

 Bandiera storica della Juventus, di cui è stato sia giocatore che allenatore, ora dovrà conquistare fiducia e amore dei napoletani attraverso risultati concreti facendo così dimenticare questa fetta del suo passato indigesto ad una parte della tifoseria che vede nella Juve l’anticalcio per via dei numerosi e gravi illeciti sportivi che negli anni hanno caratterizzato la Società bianconera.

 Del resto come ha avuto modo di scrivere il giornalista e scrittore Maurizio Zaccone:

 “Non c’è allenatore giunto al Napoli al quale non abbia dato un caloroso e sincero benvenuto senza esprimere la benché minima diffidenza. 

Di chiunque si sia trattato. 

 In questo caso però si è scelto davvero quanto di meglio si poteva scegliere. 

Ed  è d’obbligo sottolineare che la scelta evidenzia la volontà specifica di archiviare questa stagione come una triste parentesi. 

 Una scelta coraggiosa ed importante. 

Che lascia ben pensare per il futuro.

 A chi, legittimamente, infastidisce il passato juventino di Conte, dico che chi viene a Napoli sceglie lui di farsi un po’ napoletano non noi di farci juventini.

Convertirne anche solo uno, in fondo, è una grande soddisfazione.

In bocca al lupo mister, falli pedalare tutti!”

 Dopo la vittoria dello scudetto del Napoli, guidato da mister Luciano Spalletti, i partenopei infatti hanno vissuto una stagione disastrosa dove si sono classificati al 10* posto.

Il prossimo anno quindi il Napoli sarà fuori, dopo 14 anni consecutivi, da tutte le competizioni europee ma potrà lottare per tre titoli importanti: ScudettoCoppa Italia SupercoppaItaliana.

 Nelle prossime cominceremo a capire come sarà plasmata la “new era” del Napoli, a firma Conte, non solo nel metodo ma anche nella composizione di quella che sarà la nuova rosa azzurra.

 Ora c’è trepidante attesa per la presentazione ufficiale del neo tecnico alla città partenopea, attraverso la prima conferenza stampa, che dovrebbe avere luogo presso il meraviglioso PalazzoReale il prossimo 13 giugno, giorno di Sant’Antonio.

 Vedremo quindi, alla prova dei fatti, se il Napoli di Conte sarà all’altezza delle immense aspettative che un’intera terra e un intero popolo hanno riposto in lui con entusiasmo e generosità.

 

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