giovedì, Maggio 23, 2024
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La stanza dell’amore

A cura dell’Arch. Marco MinichielloVi è mai capitato di pensare di vivere con il proprio partner in spazi personalizzati a pochi metri di distanza? Ecco la stanza dell’amore.

L’idea nasce analizzando la psicologia della coppia e dall’esigenza di avere nello stesso habitat uno spazio dove riflettere, leggere un libro, scrivere, lavorare, insomma uno spazio “a propria immagine e somiglianza”, dove sia possibile dedicare tempo a se stessi nella maniera più consona.

Un rifugio per l’equilibrio interiore

Questa sorta di “rifugio” non potrà che migliorare il proprio equilibrio interiore e, quindi, il rapporto con gli altri, in particolare con il proprio partner con cui, a lungo andare, la passione potrebbe cambiare “faccia”! È un modo per focalizzarsi su se stessi per capire che partner siete e di che cosa avete bisogno, per poi “rivedersi” nella stanza dell’AMORE come se fosse la prima volta, portando avanti così un progetto di vita positivo, ed propositivo.

L’idea nasce anche per quella fascia di età soprattutto “quarantenni”, che decide di sposarsi, o di convivere ed con abitudini di vita già confermate ed palesate, nonostante ci possa essere il grande amore, intesa, complicità, passione, romanticismo, poesia, gelosia……

La stanza dell’amore (dell’unione) nasce proprio per “stuzzicare”la mente per poi unirla ancora una volta e sempre in modo diverso con pensiero positivo, puro, genuino, rinato uscendo dallo spazio personalizzato.

L’architettura

La stanza dell’amore, che con la sua forma architettonica simboleggia l’abbraccio e la fusione tra la donna e l’uomo, due ovaie, che si fondono con la pancia (“o individui con diverse abitudini e diverse tendenze di vita) il frutto della loro unione nel riflesso della creazione, occupa uno spazio centrale di circa 12 mq caratterizzato da colori, luci ed arredamento sintesi di quelli pensati per i due ambienti personalizzati, ovaie che presentano, invece, una superficie di circa 9 mq e che sono progettati per soddisfare ogni esigenza di lavoro o di relax della persona a cui è destinato. Sia lo spazio centrale che i due individuali sono muniti di un locale bagno.

I bagni nelle ovaie sono parte dell’idea iniziale, ma dipenderà anche dalle esigenze dei partner, per alcune circostanze, eventi o complicità potrebbero essere omessi…

Il bagno centrale sarà condiviso da entrambi, ed avrà uno spazio rappresentato dalle loro esigenze, con elementi di arredo particolari, nel benessere totale. Il progetto prevede anche che nell’ovaia ci sia un divano che può anche divenire un letto, sarà chi la vive a trasformarlo se necessiterà di concentrarsi su se stesso, sul proprio Io, alla ricerca di una propria giusta meritata dimensione con se stesso e con chi si Ama. Così organizzati lo spazio dell’ amore (che può essere pensato come alla distanza che unisce ed non divide) e gli spazi individuali manterranno viva la possibilità di guardare verso un futuro comune rimanendo se stessi e rispettandosi in una crescita infinita. Le stanze laterali “le due ovaie” sono leggermente arretrate rispetto all’enfasi che è rappresentata dalla pancia, progettata e pensata come il cuore pulsante della vita, dell’amore, dell’unione, del ritrovamento di valori “appannati.”

L’ingresso alle due ovaie avviene attraverso uno spazio comune, mentre l’accesso alla stanza comune avviene come se si seguisse un flusso dinamico, un energia positiva che si percorre seguendo le pareti curve delle “ovaie”, tra trasparenze, colori, luci, ombre, immagini, pensieri inespressi, desiderio di comunicare, ascoltare, capire, capirsi, e come un cerchio intorno al letto, per poi ritornare se non si sosta, indietro, nei propri spazi; come un rincorrersi, attraverso le curve degli spazi comuni, privati, una continua apertura di quelle porte che spesso rimangono chiuse nel nostro cervello, ma che sfiorate da un buon vento, possono aprirsi su scenari mai esplorati che seguono il sentiero di un nuovo corteggiamento un eterno innammoramento abbracciati in un unico Sorriso…

La stanza centrale sarà accessibile come abbiamo suddetto, lateralmente, anche perchè ci sarà una trasparenza iniziale che nasconderà il letto, tale trasparenza sarà a forma dimezza luna, che potrà anche essere intesa come una metafora della stessa, per simboleggiarele fasi lunari quindi tutti i comportamenti umani che ne derivano dal fascino straordinario del nostro satellite naturale che esercita sulla nostra mente.

Tale “trasparenza” che precede la stanza dell’unione, sarà particolarizzata dalla psicologia dei due partner, cioè potrà essere intesa oltre come le fasi lunari, trasparenza, “vedo non vedo,” bensì come il Totem della comunicazione, cioè i due partner potranno scriversi qualsiasi cosa dalla incomprensione, al semplice pensiero, alla lettera d’amore, ad uno sfogo emozionale, e lasciarla nella posta, come se fosse un ritorno all’antico alla riscoperta di valori ormai portati via dal vento della globalizzazione, e dal ritmo frenetico che la vita impone!!

L’ altezza della trasparenza sarà 2,20 metri, aperta in altezza ed ai due lati, mentre la curva “lunare”alla base che sarà medesima anche in altezza, coprirà la larghezza del letto. Il soffitto della stanza dell’AMORE, sarà in vetro con uno spazio visivo che coprirà solo il letto, per poter vivere tutti i colori della notte, nonché tutte le molteplici variazioni climatiche che le quattro stagioni impongono!

Il progetto tiene presente anche la possibilità di soddisfare “misure diverse” per quelle coppie che hanno già un appartamento con una adattabilità fruibile in spazi già esistenti, con uno studio degli stessi in virtù di una trasformazione che dia sempre lo stesso messaggio anche in quegli ambienti che non necessariamente siano exnovo.

Tutto questo sarà evidenziato nelle prossime uscite.

Viviamo meglio con noi stessi per vivere meglio con i posteri…

…nell’amore, nella fratellanza universale, grazie anche alla stanza dell’AMORE.

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