lunedì, Luglio 15, 2024
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Tempo di barbecue: i 5 segreti per una grigliata perfetta

Tempo permettendo, il lunedì dell’Angelo è tempo di gite fuori porta e non può mancare il barbecue. Diversi tagli di carne da gustare in compagnia, per gli amanti di questa pietanza e della grigliata. Non credete però che per avere il miglior risultato ed essere soddisfatti di questo pranzo basterà accendere un fuoco e adagiare la carne sulla griglia. Ci sono diverse teorie e segreti da seguire ma le regole principali, condivise da più parti, passano attraverso 5 punti da non sottovalutare assolutamente.

La legna

Il primo passo per una grigliata perfetta è la scelta della legna per il fuoco con il quale arrostire la carne. Si deve optare per legna secca facendo ricadere la scelta sul faggio se possibile. Dall’accensione del fuoco far passare un’oretta e allargare le braci accostando in un lato del barbecue i pezzi ancora alimentati dalle fiamme. Il loro bruciare darà calore ai carboni ardenti.

La carne

La scelta della carne è legata al gusto dei commensali. Sulla griglia va bene pollo, manzo, maiale e selvaggina. Per i meno esperti è cosigliato usare taglia senza osso perchè la cottura è più complessa. Il consiglio è di utilizzare pinze per girare la carne e non forchettoni che fanno perdere liquidi importanti quando le carni vengono infilzate. Far cuocere da entrambi i lati negli stessi tempi e non girare più di due volte per lato.

Il sale

Sembra un passaggio a cui non dare importanza ma la salatura della carne sulla griglia è un momento molto importante. I maestri della griglia fanno una differenza fondamentale legata allo spessore della carne. Per tagli di uno spessore alto, oltre i 4 centimetri, la carne va salata prima di adagiarla sulla griglia. Per i pezzi più sottili la salutare va effettuata nell’ultimo giro sulla griglia prima di servire. In caso di pollo o selvaggina il sale può essere immerso in olio e spennellare la mistura sulla carne durante la cottura.

Marinatura o affumicatura

Ci sono due tecniche che danno particolare aroma alla carne e una piacevole consistenza. C’è chi opta per la marinatura delle carni con vino rosso per la selvaggina e olio d’oliva per gli altri tipi di carne. Lasciare la carne a bagno insieme a diversi tipi di erbe come salvia, timo e coriandolo fresco. L’altra tecnica riguarda una rapida affumicatura adagiando la carne ad una distanza adeguata mentre brucia la legna. Quando la brace sarà pronta basterà far cuocere 5 minuti per dare croccantezza alla carne.

Nessuna fretta

L’ultimo consiglio da seguire per la grigliata perfetta è la “calma”. Osservare con attenzione dove il pezzo di carne ha bisogno di più cottura, far attenzione a non bucare i tagli rischiando di perdere tutti i liquidi e tenere sotto controllo la brace è un lavoro che non può coincidere con la fretta. La carne una volta servita non va mangiata subito. Attendere un pochino, il taglio appena tolta dalla brace farà perdere ogni sapore.

Buona grigliata a tutti.

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