venerdì, Maggio 24, 2024
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La sindrome di Takotsubo: il mal d’amore che ferma il cuore

Esiste un’insidia temuta, tuttavia poco nota.

E’la sindrome di Takotsubo o del “cuore infranto” che miete vittime tra gli innamorati feriti.

Il cuore ha barriere molto labili. Diviene protagonista nell’attimo esatto in cui interviene un battito in più, accompagnato da rossore, balbettio, tenero tremore.

Quello è l’attimo esatto in cui diveniamo vulnerabili, in completa balia delle emozioni.

Un codice da decifrare chiamato AMORE

Leggiamo realtà con codici differenti, cogliamo segnali impercettibili e ne facciamo verità assolute. Prendiamo la mano di chi ha rapito il nostro cuore e ci doniamo con tutto l’universo che siamo capaci di contenere.

Basta inciampare in una disillusione e quel mondo che credi di domare si ribella; diviene la più feroce delle chimere e finisci per arrenderti al dolore cupo, senza rimedio.

Il cuore? Perde quel battito vitale ed il suo rosso vivo.

Se un chiodo salvifico non ha il potere di sostituire quello conficcato, il nostro organo più “sensibile” inizia a sanguinare senza sosta.

E’ la poco nota sindrome di Takotsubo o sindrome del cuore infranto, identificata nel 1991, facilmente confusa con un attacco di cuore.

 

Nel 2015 il New England Journal of Medicine, su un campione di 1750 pazienti, ne ha rilevato una maggiore incidenza tra le donne, con un rapporto 9 a 1.

Il rischio sembra aumentare con l’esordio della menopausa; questo a causa di un netto calo degli estrogeni destinati a proteggere vasi e circolo coronario.

La sindrome di Takotsubo presenta una sintomatologia molto simile a quella coronarica acuta, ossia infarto “classico”: dolore al petto, affanno improvviso, malesseri confermati da un tracciato alterato all’elettrocardiogramma e la corsa affannata.


Cosa distingue le due patologie?

Ad un’attenta coronografia le arterie non risultano alterate, ma si evidenzia un aspetto tipico del cuore come conseguenza di un fenomeno detto apical balooning.

La punta del ventricolo sinistro si estroflette fino ad assumere una forma che ricorda un vaso usato come trappola per i polpi dai pescatori giapponesi, il tako-tsubo.


Come si spezza un cuore …

Una forte pressione emotiva o fisica, uno stress eccessivo causato da un intenso e costante stato di allarme “ingestibile” possono essere la causa di un complicato meccanismo fisiologico.

Un rilascio eccessivo di cortisolo e catecolamine hanno un effetto “tossico” sul nostro muscolo.

Il dolore tra le note

Battisti non era noto per il suo ottimismo, ma in questo caso sembra ignorare le “drastiche” conseguenze del mal d’amore:

Che non si muore per amore 
È una gran bella verità 
Perciò dolcissimo mio amore 
Ecco quello, quello che da domani 
Mi accadrà…

Da domani, nel caso la capacità di reagire ad un dolore intenso venga meno, è “malauguratamente” possibile che rientri in quel drastico 4-5%  che muore d’amore.

La mia sensibilità, particolarmente spiccata, può lacerarmi il cuore fino a fermarlo. L’uomo probo non lo sapeva e ha sorriso morendo…

Gli disse lei ridendo forte,
L’ultima tua prova sarà la morte.

(…)
Morir contento e innamorato
Quando a lei niente era restato
Non il suo amore non il suo bene
Ma solo il sangue secco delle sue vene.

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