venerdì, Febbraio 23, 2024
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Napoli, manifestazione contro la procedura di tracciabilità dei cani.

A cura di Pasquale Cogliani

Questa mattina , davanti alla sede della Regione Campania cittadini e associazioni hanno manifestato contro le nuove disposizioni regionali per la tracciabilità dei cani.

“Il nostro slogan è dare voce a chi non ce l’ha”

Questa mattina hanno partecipato diverse associazioni di volontariato alla manifestazione contro le nuove disposizioni regionali per la tracciabilità dei cani. Davanti alla sede della Regione Campania, in via Santa Lucia a Napoli, si sono dati appuntamento molti attivista e persone per protestare contro le nuove regole di registrazione dei cani in anagrafe, regole che secondo i volontari porteranno un gran numero di cani nei canili di una regione non ancora adeguatamente attrezzata. « La nuova procedura deve essere modificata perché così com’è non fa altro che riempire i canili», spiegano a Kodami i manifestanti presenti sul posto fin da questa mattina. I protestanti stavano attendendo l’arrivo della consigliera Regionale Roberta Gaeta per avere un incontro e trovare una intesa per fare lavorare su una modifica della procedura sulla tracciabilità. anche se era stata decisa la sospensiva il 24 Gennaio 2024 molte ASL continuano ad andare avanti in ordine sparso. In strada cerano tantissime persone di tutte età, tra loro ci sono anche alcuni tra i volti più noti dell’animalismo campano, a cominciare da Dorothea Friz, 72 anni, tedesca di nascita e campana d’adozione la quale ha dedicato la sua vita alla cura dei cani e gatti. Tra le tante persone c’era anche Luigi Carrozzo sono qui per manifestare contro questa procedura e per dare supporto alle associazioni, perché le Asl senza noi volontari non potrebbero operare in questo settore. I canili attuali non sono in grado di offrire il giusto servizio per la tutela degli animali. C’erano anche i referenti delle maggiori associazioni di tutela animale: Lndc, Oipa, e tanti altri La legge infatti dispone che solo i volontari di associazioni iscritte nell’albo regionale, che collaborano con le ASL o delegate dai Comuni potranno vedersi affidati i cani privi di microchip trovati sul territorio.

 

 

 

 

 

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