venerdì, Maggio 24, 2024
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Un test sul sangue, alternativa meno invasiva della mammografia

Test meno invasivi, soprattutto in presenza di patologie che mettono a rischio la nostra vita, predispongono a maggiori controlli e ad azioni di prevenzione.

Il progresso scientifico procede a passi da gigante, soprattutto se interessa la salute.

Migliorare le condizioni di vita è diventato un obiettivo prioritario e gran parte delle iniziative si concentrano sulla prevenzione.

E’ fondamentale che si attui una campagna capillare di sensibilizzazione che raggiunga tutti i soggetti sensibili, così che i benefici siano diffusi e radicati.

La ricerca che ti porge la mano

Per superare eventuali resistenze per il timore di affrontare test diagnostici particolarmente invasivi, la ricerca si muove per facilitare l’accesso al percorso terapeutico e alle iniziative di prevenzione.

Una mammografia, necessaria ad un donna che abbia superato il 40° anno di età, può essere dolorosa e contattare emozioni dolorose di non facile gestione.

Più rapido e indolore, oggi è disponibile, in alternativa altrettanto efficace, un test del sangue per la diagnosi precoce del tumore al seno.

Biopsia liquida, rapida ed indolore

Noi tutte dobbiamo esser grate ad un team di ricerca tedesco dell’Università di Heidelberg, a cui si deve la paternità della “biopsia liquida”, un test affidabile nella diagnosi di tumore al seno anche anticipandone l’esordio. 

La prevenzione e l’individuazione precoce del cancro aumenta la possibilità di sopravvivenza fino al 95%; in Italia, nonostante l’incidenza della neoplasia sia aumentata del 10% dal 2013, il tasso di mortalità si è ridotto del 4%.

Un nemico indebolito

Un test meno invasivo e più rapido, di certo, influirà positivamente sul destino delle donne affette da cancro al seno. Come sottolinea Christof Sohn, direttore medico dell’ospedale universitario femminile, il biomarker nel sangue:

“testata su 900 donne, di cui 500 con carcinoma mammario e 400 sane – richiederà solo pochi millilitri di sangue e potrà essere eseguita in qualsiasi laboratorio. Dai dati è emerso che sarebbe in grado di fornire indicazioni con lo stesso grado di probabilità di una mammografia”.

Ulteriori verifiche dell’efficacia del test

Nonostante le previsioni sull’efficacia del test siano oltremodo ottimistiche, occorrono ulteriori verifiche ed un campionario più ampio affinché il test si proponga come uno “standard” terapeutico e di prevenzione.

Una prevenzione a cui non bisogna rinunciare

Ricordiamo che la palpazione del seno, insieme ad uno screening mammografico, una radiografia del seno, restano le modalità fondamentali per una corretta prevenzione.

Tali tecniche possono fornire un’ulteriore grado di precisione all’innovativa metodologia dei biomarcatori.

Un messaggio fondamentale a tutte le donne deve essere chiaro e supportato da ogni campagna di prevenzione:

vogliatevi bene, rendete il corpo l’abito più confortevole per la vostra anima!

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