mercoledì, Aprile 17, 2024
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Sanzioni per chi non rispetta l’ambiente: una mano sulla coscienza e sul portafogli

Oggi la sensibilità verso le impellenze ecologiche si traduce in sanzioni durissime. Lì dove la coscienza non arriva, di certo la “moneta” farà miracoli a tutela dell’ambiente.

Una bambina mostra un cartello ed il mondo risponde; riesce a parlare alle nostre anime in cui sopravvive l’immagine di un mondo ideale che vibra di vita. Immagini di discariche a cielo aperto e di un cielo plumbeo che langue. Acque senza vita, “vestite” di plastica e rifiuti galleggianti.

S.O.S. coscienza

Cosa scuote le nostre coscienze se non la consapevolezza di promesse che non saranno mantenute?

Oggi il volto di una bambina come tante stupisce per la sua semplicità, colpisce e affonda con le sue verità. Nulla di nuovo.

Qualcuno si ribella ad un sistema che ignora i diritti fondamentali di un’umanità che si lascia andare.

Succede da sempre in modi più o meno eclatanti e probabilmente ignorati allo stesso modo.

Cosa è cambiato?

Perché un semplice cartello con un messaggio apparentemente banale suscita un clamore mediatico tale?

La coscienza ecologica ha una memoria a lungo termine

La risposta può imporsi nella spontaneità tradita dalle pieghe dei network e da un’immagine che vibra negli angoli più remoti delle nostre coscienze.

Ci spinge a rispondere ad una domanda spinosa che rimandiamo da troppo tempo.

Cosa lasceremo alle nostre generazioni, se non il fantasma del nostro mondo?

Un eredità scomoda di cui nessuno osa assumersi la responsabilità del greve lascito.

Piccoli passi per un traguardo comune

Chi, oggi, decide di esporsi, non esita.

Il decalogo di uno stile di vita che va rivisitato è chiaro, lampante.

Occorre iniziare dalle abitudini quotidiane: guardarsi intorno e piacersi un ambiente che ci accoglie e che è parte di noi, un appendice di cui non possiamo fare a meno.

Nessuna distrazione

In diverse città si impongono rigidi limiti al traffico, cartelli pro-ambiente, iniziative eclatanti che mirano a richiamare l’attenzione le coscienze anche dei più distratti.

Persino le case automobilistiche si sono adeguate a tali emergenze ecologiche con nuovi modelli tutti con una caratteristica comune: emissioni sempre più basse!

Il Codice della Strada applicherà l’art. 15 con sanzioni che arriveranno fino a 400 euro per chi oserà gettare rifiuti dal finestrino.

Le sanzioni amministrative per il mancato rispetto di una delle norme previste, infatti, possono andare dai 25 ai 99 euro, oppure da 105 a 422 euro per chi getta rifiuti dal veicolo.

Con l’entrata in vigore della legge n 221/2015, l’intervento della legge sarà ancor più rigido.

Liberarsi, distrattamente, per strada di rifiuti quali scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare, si tradurrà in multa che va dai 30 ai 150 euro, sanzione che può arrivare a 300 euro per i mozziconi di sigaretta.

Nessuna distrazione, nessuna giustificazione per chi ignora le nuove direttive, pena l’alleggerimento del portafogli!

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