domenica, Febbraio 25, 2024
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Liter of light: le bottiglie di plastica diventano lampadine

Liter of Light è un progetto sviluppato per aiutare le comunità del mondo più povere a realizzare delle lampadine a basso costo.

Questo progetto rappresenta una soluzione a zero costi, sostenibile e semplice da ottenere nei Paesi in via di sviluppo e in generale in tutte le zone povere del mondo.

L’idea è partita da Alfred Moser, un meccanico brasiliano, ed è stata sviluppata, successivamente, insieme a un gruppo di studenti del MIT (Massachusset Institute of Technology).

E’ nata in maniera alquanto bizzarra. Moser, durante un black-out nel 2002, s’ingegnò per ripristinare la luce nella sua casa e la soluzione che ne venne fuori si può dire estremamente geniale.

In pratica, prese una bottiglia di plastica, la riempì d’acqua e vi aggiunse qualche goccia di candeggina. Il risultato fu sorprendente, in quanto grazie alla rifrazione solare, generata dal liquido, la parte bassa della bottiglia s’illuminò come una normale lampadina.

Al posto della candeggina, si può anche usare il cloro. La luce ottenuta è di circa 55 Watt.

Questa lampadina creata senza corrente elettrica è inoltre in grado di durare circa 5 anni e non c’è nemmeno bisogno di cambiare l’acqua.
Infatti, la presenza del cloro o della candeggina serve a mantenere limpida e pulita la sostanza.

L’installazione

Queste lampade comportano un notevole risparmio.

Risparmio in termini energetici, economici e non generano anidride carbonica e altre sostanze nocive per l’atmosfera, contribuendo così a combattere l’inquinamento.

Installarle è molto semplice. Viene creato un buco sul tetto (di solito di lamiera) della casa e inserita la bottiglia, della quale una parte è mantenuta all’esterno (circa 1/3) e una parte (circa 2/3) pende dal soffitto, come se fosse un classico lampadario.

Liter of Light ha già illuminato 850mila case in 15 paesi diversi.

Il cambiamento portato a queste popolazioni è enorme. Una soluzione che ha migliorato di molto la qualità della vita di queste persone costrette a vivere in un enorme disagio, a vivere quotidianamente senza luce.

Il progetto punta ad evolversi e a migliorarsi, per esempio è stato anche previsto l’inserimento nelle bottiglie di un chip hight-tech, studiato per assicurare una durata maggiore dell’illuminazione ecologica che è stata portata intanto anche nelle strade sottoforma di lampioni.

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