HomeLifeStyleDagli USA irrompe il Rage Yoga, relax tra alcol e turpiloquio

Dagli USA irrompe il Rage Yoga, relax tra alcol e turpiloquio

Dopo la “stanza della rabbia”, un’altra insolita occasione per assicurarsi la serenità arrabbiandosi.

Silenzio e concentrazione confinati in stanze insonorizzate per non essere interrotte da bestemmie e roboanti “prosit”.

Alla prova dei fatti, qual è la nostra reazione spontanea dopo un inatteso contrattempo, magari doloroso?

Un “ohmripetuto all’infinito o una lunga sequela di imprecazioni libere e sempre più articolate?

Ad ogni stress il suo sfiatatoio

In realtà la gestione dello stress è individuale e, talora, insolita. Una versione romantica e utopistica può essere il disegno astratto che catturi il malumore con un’ alternanza di colori stridenti.

Lindsey Istace ci propone un canale preferenziale per canalizzare la rabbia ed esprimerla in tutta la sua potenza.

Inebriata dai fumi dell’alcol, l’intensità di questa emozione sembra trovare uno “sfiatatoio” apprezzato nel “rage yoga”.

La rabbia non si contiene, si urla

Rage“, appunto “rabbia”, è venuta fuori casualmente, durante un esercizio di yoga tradizionale. Una donna abbandonata dalla sua dolce metà ha trovato sollievo condendo il tutto con insulti e parolacce.

Al bando le atmosfere new age per essere spietatamente soppiantate dall’heavy metal.

Tra una pausa e l’altra si sorseggia imprecando lasciando che l’alcol metta a tacere la rabbia. Ma su questa osservazione si spalanca il vaso di pandora.

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