domenica, Febbraio 25, 2024
HomeIn EvidenzaMarketing digitale: chi è il Content Manager e cosa fa?

Marketing digitale: chi è il Content Manager e cosa fa?

Il content marketing è essenziale per l’azienda allo scopo di comunicare online e di acquisire l’attenzione di potenziali clienti. La figura professionale di Content Manager è nata con lo sviluppo dei social e la conseguente necessità di comunicazione attraverso siti web, blog e naturalmente i social media. La sua attività si sviluppa sulla base di una strategia di marketing e in seguito organizza la comunicazione delle informazioni sul marchio, redige testi differenti a seconda della piattaforma di pubblicazione e pubblica i contenuti. È specializzato nella progettazione e nella gestione dei contenuti e il suo obiettivo è quello di costruire l’immagine aziendale e di attrarre gli utenti.

Ha una conoscenza approfondita del funzionamento dei canali di acquisizione di clienti e ha competenze nella realizzazione di contenuti, oltre che testuali, video e audio. Il Content Manager è creativo, ha un ottimo spirito di analisi e di sintesi ed è aggiornato sui trend nel web. Sa utilizzare programmi software dedicati alla realizzazione dei contenuti, conosce le regole SEO e gli strumenti di misurazione delle statistiche ed è responsabile della gestione del budget. Può lavorare per piccole o grandi imprese, per agenzie di marketing digitale, per associazioni oppure può decidere di mettersi in proprio e proporsi come consulente freelance.

Marketing e programmazione

Il digitale è all’origine di una trasformazione della nostra società e il marketing non è escluso. Le figure professionali che lavorano in questo ambito devono essere all’avanguardia nella tecnologia e nella trasformazione digitale per raggiungere il proprio target sempre più connesso. La versatilità è il termine giusto che apre le porte al futuro. Siamo circondati da tecnologie con programmazione semplice o complessa, ad esempio le app mobile. Nonostante questo sono poche le figure professionali nel settore marketing che conoscono un linguaggio. Poco tempo o difficoltà ad imparare sono le risposte all’opportunità di avere un’ulteriore competenza che potrebbe far crescere professionalmente.

Saper sviluppare il linguaggio html è un obbligo per chi lavora nella gestione dei contenuti, in tal modo si è in grado di eseguire correttamente la formattazione e si possono modificare gli stili dei post e degli articoli da pubblicare. Aulab, centro di formazione per sviluppatori, fornisce utili indicazioni sull’apprendimento di questo linguaggio che rappresenta il primo approccio alla programmazione informatica per i principianti. La sua conoscenza permette di effettuare le modifiche a un sito web oppure di gestire in modo autonomo un blog.

Formazione e percorso professionale

L’Atlante delle Professioni consiglia per la formazione di un Content Manager una laurea in Scienza della Comunicazione o in Informatica, nello specifico un corso di laurea triennale in Informatica e un corso di laurea magistrale CAM (cinema, arti della scena, musica e media) oppure Comunicazione, ICT e media. All’inizio del percorso professionale può risultare idonea anche una laurea umanistica o in scienze sociali con competenze in web marketing e informatica.

La scelta tra intraprendere un percorso professionale da freelance o da dipendente non è sempre lineare. Alcuni iniziano a lavorare per un’azienda con un contratto da dipendente, altri svolgono l’attività da freelance in parallelo oppure esclusivamente come professionisti. La sicurezza di uno stipendio mensile, le ferie pagate, l’orario di lavoro fisso e i contributi a carico dell’azienda sono aspetti da non sottovalutare e fanno preferire il lavoro dipendente. Il libero professionista invece ha la possibilità di occuparsi di diversi progetti con un orario flessibile. Può spostarsi in un luogo lontano dalla residenza con la sua attività e decidere quando andare in ferie. Sviluppa nuove competenze in modo rapido e può rifiutare un progetto avendo altre alternative disponibili. Lavorare allo stesso tempo come dipendente e professionista nel lungo periodo conduce a imboccare l’unica strada del contratto alle dipendenze di un’azienda. Occorre armarsi di pazienza nel percorso in salita da freelance, affrontando la competizione con altri professionisti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Must Read