HomeIn EvidenzaLa Grotta Azzurra: bellezza incontaminata del Cilento

La Grotta Azzurra: bellezza incontaminata del Cilento

La Grotta Azzurra è la grotta più nota agli avventori della costa cilentina.
La grotta lunga 85 metri e larga 90 m e situata presso Cala Guarracini e attraversa Punta della Quaglia, la parte di capo palinuro che guarda a nord. 

Lunghi litorali sabbiosi e mare cristallino fanno del Cilento la meta ideale per chi ama il mare, basti pensare alle meravigliose coste di Palinuro Marina di Camerota.

La grotta prende il nome dal colore azzurro dell’acqua, che assume sfumature diverse durante la giornata in base all’intensità della luce che entra nel canale, profondo circa 20 metri.

La grotta Azzurra si caratterizza inoltre per la presenza di sorgenti idrotermali di tipo sulfureo, di colonne stalatto-stagmitiche e colate alabastrine.

Particolarmente suggestive sono la conformazione calcarea che ricorda la testa di un delfino e le formazioni sulle pareti assai simili a delle conchiglie.

Al suo interno non si è mai al buio e ovunque si rimane ammagliati dal blu intenso del mare.

Oltre ai riflessi e ai bagliori di luci in superficie la grotta ospita un’incontaminata fauna marina legata alla risalita delle acque idrotermali di tipo sulfureo. E’ una meta molto apprezzata anche per la sua parte subacquea.

“Il subacqueo è costantemente alla ricerca di nuove opportunità e di nuovi scenari dove poter svolgere la propria attività. Una di queste è rappresentata dalle cavità sommerse, un mondo nuovo in cui molto è ancora da scoprire in campo geologico e biologico.
Si ritiene quindi utile e necessario illustrare uno sperimentato e corretto iter per poter godere, a fondo e senza particolari problemi, di questa nuova dimensione in cui non c’è niente di impossibile, che non è riservata a superman e di cui purtroppo si fanno spesso interpreti personaggi che l’hanno conosciuta per sentito dire, via internet, dopo un breve periodo di vacanza e con motivazioni svianti, esagerate e inutili. Questo libro nasce da quarant’anni di intensa attività subacquea di cui trenta in cavità marine sommerse, in qualità di esploratore, guida, istruttore speleo e soccorritore.” (F. Barbieri – Cavità Sommerse)

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