Dalle Serie A e B alla Champions: come vedere il calcio in tv

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Con il boom di internet e il proliferare di dispositivi portatili seguire il calcio è diventato probabilmente più macchinoso, ma per certi versi anche più comodo. Se in passato era necessario rimanere incollati davanti al televisore per assistere ad una partita della propria squadra del cuore, oggi è possibile trasferire i decoder altrove o approfittare di tablet e smartphone per tifare anche al di fuori delle mura domestiche. L’offerta del calcio moderno in tv è comunque piuttosto frammentata, ma i grandi appassionati non mancano mai all’appello. Fosse anche solo per giocare al Fantacalcio o per tentare la fortuna con una schedina sulle partite di Serie A, farsi un’idea precisa dell’andamento delle squadre in campo, in tempo reale, è necessario. In alcuni casi, comunque, esistono più soluzioni per acquistare i diritti di visione dello stesso campionato.

Per quanto riguarda la Serie A, le 10 partite di ogni turno vengono trasmesse attualmente da DAZN, piattaforma di servizi in streaming che ha iniziato a far parlare di sé soprattutto nel 2018, quando si assicurò l’esclusiva sulla Serie B e su 3 incontri della Serie A. DAZN si era guadagnata subito l’appellativo di “Netflix del pallone” e chi pensava che si sarebbe trattato di un servizio passeggero si è dovuto ricredere. Oggi la situazione si è infatti quasi invertita, perché 3 specifici match del massimo campionato italiano vengono trasmessi da Sky, ma non in esclusiva, bensì sempre in condivisione con lo stesso DAZN, che continuerà a godere dei diritti su tutta la A almeno fino al 2029. A partire da questa stagione, in ogni caso, Sky ha aumentato l’offerta relativa alle partite di cartello, con almeno 30 big match tra cui 4 scontri diretti tra le principali formazioni italiane, disponibili anche in 4K.

Anche la Serie B è in mano a Sky e a DAZN, mentre discorso a parte merita la Coppa Italia, totale esclusiva dei canali Mediaset sin dai primi turni preliminari. Di norma, le partite meno importanti vanno in onda su Italia 1, mentre quelle più interessanti trovano puntualmente spazio su Canale 5, in prima serata. Si tratta alla fin fine di una manciata di partite, che si giocano a distanza di diverso tempo l’una dall’altro, ma che almeno sono a disposizione di tutti. A conti fatti, gli incontri di Coppa Italia sono gli unici ad essere trasmessi in chiaro durante l’anno insieme a quelli della nazionale, storicamente appannaggio della Rai.

E la Champions League? La principale competizione europea per club è diventata di recente un’esclusiva quasi totale di Sky e da quest’anno nessuna partita verrà più trasmessa in chiaro sulle reti Mediaset, anche se Sky detiene la facoltà di rivendere dei singoli incontri ad altre emittenti, compresa la Rai. Amazon continuerà a trasmettere però la migliore partita del mercoledì, fino al 2027. Ciò significa che al contrario di quanto avviene per la Serie A, chi vuole seguire la Champions per intero è costretto a sottoscrivere più di un abbonamento. L’Europa League e la Conference League, invece, verranno trasmesse sia da Sky sia da DAZN, ma l’emittente satellitare possiede l’esclusiva su alcune partite.

Ultima ma non ultima, la Premier League. I campionati nazionali che si disputano in giro per l’Europa sono molteplici, ma quello inglese è sempre stato il più attraente e coinvolgente, anche perché il più equilibrato. Per seguire le gesta dei campioni d’oltremanica è obbligatorio avere l’abbonamento a Sky. La frammentazione dei diritti tv si può notare anche nelle competizioni di minor interesse: basti pensare che la Liga spagnola, ad esempio, è esclusiva di DAZN. Insomma, prima di abbonarsi a una qualsiasi piattaforma, oggi bisogna fare i conti con la continua suddivisione delle partite…

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