venerdì, Maggio 24, 2024
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Le migliori Poesie di Pasqua selezionate per voi da StyLise

Poesie di Pasqua: ecco la nostra raccolta delle poesie di Pasqua più belle.

La Domenica dell’olivo – Giovanni Pascoli

Hanno compiuto in questo dì, gli uccelli
il nido (oggi è la festa dell’olivo)
di foglie secche, radiche, fuscelli;
quel sul cipresso, questo su l’alloro,
al bosco, lungo il chioccolo d’un rivo,
nell’ombra mossa d’un tremolio d’oro.
E covano sul musco e sul lichene
fissando muti il cielo cristallino,
con improvvisi palpiti, se viene
un ronzio d’ape, un vol di maggiolino.

Buona Pasqua – Albert Camus

Non camminare davanti a me
potrei non seguirti;

non camminare dietro di me,
potrei non sapere dove andare.

Cammina a fianco a me
e sii per me un amico!

Le uova di Pasqua – Corinne Albaut

La gallinella di cioccolata
ha deposto un’intera nidiata
di ovetti piccoli, di tutti i colori
gioiosi come un mazzo di fiori.
Non sono gialli né bianchi dentro
ma di rosolio, nel cuore, al centro.

Pasqua – Luisa Nason

Il sole stamattina è molto affaccendato
a risvegliare i fiori del frutteto e del prato.
Poi bussa d’ogni nido alla porta piccina:
– Su, cinguettate, presto: è festa stamattina.
Alle campane dona il raggio più lucente
e prega: – Sorelline, chiamate tanta gente!
Chiede mammina rondine: – Che succede laggiù?
Cantano i bimbi in coro: – E’ risorto Gesù!
Ogni bimbo ha nel cuore un fiore ed un sorriso;
Gesù tutto contento li porta in Paradiso.

Primavera 1938 di Bertolt Brecht

Oggi, domenica di Pasqua, presto
Un’improvvisa tempesta di neve
si e’ abbattuta sull’isola.
Tra i cespugli verdeggianti c’era neve. Il mio ragazzo
mi ha portato verso un piccolo albicocco attaccato alla casa
strappandomi ad un verso in cui puntavo il dito contro coloro
che stanno preparando una guerra che
puo’ cancellare
il continente, quest’isola, il mio popolo,
la mia famiglia e me stesso. In silenzio
abbiamo messo un sacco
sopra all’albero tremante di freddo.

Pasqua – Ada Negri

E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: “Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l’april l’amore.

Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.

Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza”.
Io passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.

Gesù –Giovanni Pascoli

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,

campagne sotto il mietitor rimorte,

il suo giorno non molto era lontano.

E stettero le donne in sulle porte

delle case, dicendo: Ave, Profeta!

Egli pensava al giorno di sua morte.

Egli si assise, all’ombra d’una mèta

di grano, e disse: Se non è chi celi

sotterra il seme, non sarà chi mieta.

Egli parlava di granai ne’ Cieli:

e voi, fanciulli, intorno lui correste

con nelle teste brune aridi steli.

Egli stringeva al seno quelle teste

brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,

temo per l’inconsutile tua veste;

Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:

-Il figlio  Giuda bisbigliò veloce-

d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:

Barabba ha nome il padre suo, che in croce

morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi

-No-, mormorò con l’ombra nella voce

e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

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