E’ un Rossi Vasco maturo e esistenzialista, che cita filosofi come Heidegger, Sartre e Galimberti, ma senza abbandonare la sua ironia, quello di oggi a Milano, da dove ha lanciato il suo nuovo attesissimo album di “Siamo qui”, che uscirà domani!
Donne, guai esistenziali, pandemia, tecnologia e anche politica, tanti i temi trattati dalla rockstar, che confessa di cercare, anche con la sua musica, una Verità, “che è una cosa dura, ma alla fine ‘si sposa’, si accetta, perchè si crede in una verità per sopravvivere” e per cercare “quel continuo essere in equilibrio nell’inferno della mente”.
Realizzato tra gennaio e maggio di quest’anno, inclusi giorni di lockdown e settimane senza vedere all’orizzonte la fine delle restrizioni imposte dalle pandemia, “Siamo qui” è un lavoro musicale meditato ma anche spontaneo, come ha spiegato la rockstar, per il quale lavorare all’album è stata una via di fuga dalla realtà: “Così ci sentivamo nei primi mesi dell’anno, avevamo tante di quelle voglie… di rinascita, di fare musica e speravamo di riuscire anche a fare i concerti”, ha ricordato.
In merito ai recenti fatti di attualità, il rocker dice che in Italia “c’è una destra molto estremista, per me è giusto che ci sia la destra, ma non deve essere una destra estremista e pericolosa come quella che si vede all’orizzonte. C’è un continuo seminare odio. Anche i toni della Meloni e di Salvini sono divisivi, creano solo odio solo per avere consensi, c’è gente che soffia sul fuoco. Sapete chi sono”.


