A caccia di libri, Patrizia Vigiani

0
83

Patrizia Vigiani, originaria di Firenze, è nostra ospite per la rubrica A Caccia di libri. Vive da molto tempo in Germania, dove esercita la professione di traduttrice e interprete. Dopo il manuale “Forex trading per comuni mortali“, che ha riscosso un ampio successo di pubblico e di critica, esordisce con un’opera di narrativa ambientata fra i grattacieli di Francoforte: Alex – un giallo valutario.

Sinossi di Alex – un giallo valutari di Patrizia Vigiani

Francoforte: un gruppo di amici che lavorano nel mondo della finanza vive l’atmosfera di un locale notturno. Finché dal gruppo scompare Alessandro Di Matteo, tecnico petrolifero di origine italiana, appena rientrato dalla guerra in Iraq. Perché Alex è scomparso? Chi era Alex veramente? Quali segreti nasconde il suo lavoro? Qual è il collegamento con l’unione monetaria e con l’euro? L’euro, l’Europa, le guerre per il petrolio… Ma anche qualcosa di più.

Un giallo, quindi, con un sottotesto economico-politico che ha per oggetto l’euro, l’Europa e le guerre imperialiste per il petrolio. Una storia dall’intreccio avvincente, che arriva fino a Roma e Parigi partendo dalla City di Francoforte e culmina in un finale a sorpresa, grazie al quale il lettore si troverà di fronte a interrogativi universali, legati alla natura del denaro e all’identità dell’individuo nell’era della globalizzazione.

“Ci sono tre motivi che mi hanno spinta a scrivere quest’opera – ha dichiarato la scrittrice originaria di Firenze che, oltre a essere autrice, è anche traduttrice, da molto tempo residente in Germania e attiva nella lotta contro le truffe finanziarie. 

Il mio intento era quello di condividere l’interesse per l’economia e per la storia dell’euro, che cerco di proporre in forma romanzata. A questo scopo ho fatto riferimento a una vicenda legata ai tentativi di diplomatici europei di affermare l’euro come valuta di riserva, che sembra siano stati una delle cause della guerra in Iraq. Non tutti coloro che si dichiarano contrari all’euro sanno che l’euro è una valuta di riserva, e che possedere una valuta di riserva è un privilegio che, al mondo, hanno soltanto le grandi potenze.

Desideravo poi presentare una Germania diversa dai cliché perché, se si osserva il panorama letterario italiano, i riferimenti alla Germania sono sempre legati al nazismo e alla seconda guerra mondiale. Un periodo storico di grande interesse, ma che, a più di settant’anni dal conflitto, continua a proporci un’immagine dei tedeschi che non rispecchia più la realtà dell’integrazione europea.

In terza battuta mi premeva proporre un discorso sulla diversità e sull’amicizia, dando vita a un libro in cui il tema della tolleranza risulti centrale”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here