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Talkitt, un’app che consente ai bambini down di comunicare

Talkitt, è un progetto innovativo del reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS dell’Ospedale Bambino Gesù a Roma.

Un’app capace di facilitare la comunicazione ai bambini affetti da sindrome di Down.

Uno strumento innovativo e particolarmente utile che promuove ilcontatto dei piccoli pazienti con il resto del mondo.

Per cellulari e tablet, risulta di facile utilizzo ed è sorprendente sperimentare i suoi effetti immediati; Talkitt, infatti, può tradurre in un linguaggio comprensibile, i suoni emessi con un senso intenzionale, ma non comprensibile.

Quel cromosoma in più che colora il mondo di amore

La fisionomia dei bambini down è facilmente riconducibile alla condizione genetica espressa.

Nello specifico, la trisomia 21 è descritta come un’anomalia motivata dalla presenza di un cromosoma in più all’interno del corredo genetico, 47 invece dei “normali” 46.

Si direbbe una “ricchezza“, capace di donare quelle caratteristiche peculiari che conquistano la sensibilità di chi ne ha esperienza diretta.

Tuttavia, accanto ad una loro naturale tendenza ad esprimere vicinanza emotiva con un bisogno costante di contatto fisico, si muove la frustrazione di una condizione irreversibile.

Gli aspetti più ostici con cui confrontarsi sono le evidenti difficoltà relazionali, i disturbi del linguaggio e le differenti sfumature di ritardo mentale.

Talkitt, la parola ai bambini down

Sempre più sensibile la società rispetto alle esigenze di inclusione sociale di ogni soggetto svantaggiato, a prescindere dalla sua condizione.

A Roma, coerentemente con tale necessità, i neuropsichiatri infantili dell’IRCCS Ospedale Bambino Gesù si sono impegnati in un disegno sperimentale ammirevole e lungimirante.

Lo scopo è nell’arginare l’impatto delle barriere comunicative che si frappongono tra i soggetti affetti dalla sindrome di down, le loro famiglie ed il personale sanitario impegnato nella riabilitazione.

Talkitt: Beta Project, ha il potere di liberare i piccoli pazienti dal tormento di essere incompresi.

Talkitt, un sistema di Comunicazione Aumentativa e Alternativa

Il progetto è ancora nella fase iniziale; i suoi sostenitori lo stanno testando allo scopo di proporre l’app nella sua piena efficienza.

Può essere installata su smartphone e tablet che, mediante un evoluto sistema di Comunicazione Aumentativa e Alternativa, argina i problemi di produzione fonetica mettendo, i bambini down, in condizione di relazionarsi con la parola.

Talkitt registra ogni suoni vocali elaborandoli in parole chiare e facilmente comprensibili.

I pensieri in parole grazie a talkitt

Dai 5 anni in poi, i bambini down potranno facilmente comunicare bisogni e slanci affettivi senza inciampare nella frustrazione di non essere compresi.

Il progetto, in fase sperimentale, necessita dell’apporto di nuovi volontari, per testare l’innovativa app. Chiunque sia disponibile può collegarsi al sito ufficiale dell’Ospedale Bambino Gesù o contattare tramite mail le dottoresse:

  • Deborah Ruà: deborahrua@opbg.net
  • Cristina Caciolo: cristina.caciolo@opbg.net
  • Floriana Costanzo: floriana.costanzo@opbg.net

La comunicazione è indispensabile, esprime la nostra personalità e la consolida mediante il confronto. A nessuno dovrebbe essere impedita questa opportunità anche se con modalità differenti e del tutto personali.

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