La Finestra

0
671

A Cura dell’Arch. Marco Minichiello

Finché esisteranno finestre, l’essere umano più umile della terra avrà la sua parte di libertà.
(Amélie Nothomb)

Il significato e la funzione della finestra ha subito nel tempo un cambiamento, tanto da considerare la “forma” come un riflesso dell’ambiente in cui è situata.

Basti pensare ad uno spazio abitativo, cucina, oppure stanza da letto, un palazzo storico o chiesa..in ogni caso ogni finestra può essere in grado di farci “ sognare” tra stelle cadenti e realtà quotidiane…

Le finestre nel loro “ silenzio ”, parlano, offrendoci immagini colorate o in bianco e nero, sul mondo..

( OcraM )

Se consideriamo il periodo greco-romano ed neolitico il significato della finestra veniva attribuito ad una sola apertura interno-esterno, per motivi di sicurezza, mentre per areazioni e passaggi di luce, bisognerà  attendere la civiltà minoica e micenea e  quella nuragica in Sardegna.

Gli egizi usavano aperture per rendere gli ambienti freschi, e durante l’inverno venivano chiusi con dei teli.

La scelta di schermare le finestre con il vetro si diffonde in età romana. Il momento decisivo è il I secolo d..c., quando venne realizzata la tecnica della soffiatura del vetro, proveniente dal medio oriente. Comunque, la tecnica più diffusa per la manifattura delle lastre da finestra era quella della colatura del vetro fuso in stampi, che creava un vetro molto spesso. La soffiatura consisteva nel soffiare una certa quantità di vetro nel telaio mediante una canna di metallo forata, in questo modo veniva creato un materiale più sottile. Con questa tecnica, le lastre di vetro a chiusura delle finestre vennero presto adottate sia in edifici pubblici sia privati dell’Impero romano, come dimostrano reperti archeologici e testimonianze letterarie. Dopo il Medioevo, nel periodo gotico la progettazione della finestra negli edifici religiosi beneficia di un significativo progresso tecnologico, che consente di distribuire diversamente i carichi dell’edificio. Le facciate si alleggeriscono e si moltiplicano di finestre ampie e alte, spesso a polifore, ricche di decorazioni: la luce diventa un elemento di definizione degli spazi interni. L’evento innovativo di questo periodo sono le grandi vetrate colorate, che trasformano l’interno delle chiese in scrigni policromi di luce. Mentre negli edifici civili si diffonde l’uso dei serramenti.

I vetri sono contenuti in profilati di metallo e la finestra è inserita in una struttura ricavata nella muratura; gli oscuranti sono in legno. Durante l’epoca rinascimentale, la finestra diviene oggetto autonomo di riflessione da parte degli architetti, come testimoniato da Giorgio Vasari che nelle Vite si sofferma descrivere la forma delle finestre dei palazzi di Firenze e Roma. Come segno di distinzione, i palazzi nobiliari delle città introdussero la finestra architravata, in combinazione con fregi di carattere classico. Durante l’età barocca, abbandonati gli schemi classici del Rinascimento, la finestra diviene l’elemento più importante della facciata e assume le forme più svariate: rettangolari, quadrate, circolari o ovoidali, ad arco a tutto sesto o ribassato, a timpano. Caratteristico del periodo barocco è lo sviluppo della tecnologia del serramento in legno, nata nel Rinascimento. Gli artigiani italiani compiono progressi sia nella lavorazione del serramento in legno, sia nella tecnologia del vetro. La prima tipologia di finestra a serramento in legno è ad anta singola, ma nel giro di pochi decenni si diffonde l’uso delle due ante e addirittura delle due ante piegate nel mezzo.

All’inizio del Novecento, Le Corbusier progetta finestre a vetrata fissa con la sola funzione di illuminazione, ricorrendo spesso a grandi superfici vetrate e alla finestra a nastro, che percorre l’intera facciata di un edificio. ( inserire foto brevetto  Le Corbusier)

Un altro grande progresso dell’età moderna è dato dallintroduzione degli infissi in alluminio. Gli infissi in alluminio sono un simbolo di affidabilità, sicurezza ed efficienza, nel rispetto dello stile e della qualità architettonica degli edifici sia abitativi sia storici.

Ad oggi la tecnologia e la ricerca di materiali innovativi, di alta qualità, fanno si che le finestre rispondano a regole precise, per efficientamento energetico a basso impatto ambientale.

Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su orizzonti ben più larghi di quelli reali.
(Antonio Tabucchi)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here