giovedì, Maggio 23, 2024
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Arriva la cannuccia commestibile fatta di pasta. Si chiama Canù

In un periodo in cui si sta parlando molto dei danni causati dall’inquinamento e del fatto che dal 2021 la plastica non esisterà più, molte aziende si stanno organizzando per trovare delle alternative sostenibili.

Una proposta interessante e tutta italiana è Canù, cannuccia commestibile e gluten free, realizzata con mais e riso.

Ad ideare questa originale cannuccia è stata la Cooperativa Campo, azienda di Fossombrone nelle Marche.

Azienda che da sempre si è occupata di agricoltura biologica, vanta anche un primato importante, quello di aver prodotto per prima al mondo pomodori bio in lattina.
Questa cooperativa ha quindi pensato di lanciare questo innovativo prodotto che potrà essere un valido sostituto non inquinante della plastica.
Si tratta di una cannuccia alternativa a base di mais e riso, senza OGM, completamente gluten free e dunque adatta ad essere usata anche da chi soffre di celiachia.

Ovviamente è del tutto biodegradabile, non contiene alcun tipo di sostanza dannosa e in più è commestibile.

Com’è nata l’idea

In un’intervista recente il presidente della Cooperativa Campo, Lorenzo Massone, ha spiegato com’è nata l’idea di creare Canù. Ha infatti dichiarato: “A darci l’idea è stato un ristoratore di Bristol. In un’ intervista alla Bbc spiegava di aver smesso di usare le cannucce di plastica. Era in cerca di una alternativa e gli sarebbe piaciuto trovarne di gluten free
Da qui quindi l’idea di usare una pasta forata, più precisamente le zite, per fare delle cannucce.

Al momento Canù è dello stesso colore della pasta di mais e riso ma è possibile, ad esempio, colorarla aggiungendo una percentuale di lenticchie rosse o altri ingredienti naturali.

La cooperativa Campo ha già in preparazione un catalogo di cannucce e ha iniziato a sperimentarle in alcuni locali.
Inoltre queste cannucce si possono anche facilmente riciclare utilizzandole per esempio come mangime per gli animali.

Che sia l’inizio di una prassi perchè non c’è più tempo ormai di parlare semplicemente del problema dell’inquinamento e dei disastri ambientali, bisogna agire concretamente.

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