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Al via la dichiarazione dei redditi precompilata: online il modulo 730

L’Agenzia dell’Entrata ha reso noto che da oggi è online il modulo 730 per la dichiarazione dei redditi precompilata. La pratica debitamente compilata dovrà essere inviata direttamente via web dal 2 maggio al 23 luglio.

Novità paniere e compilazione

Il paniere dei dati pre-compilati raggiunge quota 960 milioni e supera del +3,8% il totale dei dati caricati nel 2018. Oltre i dati già a disposizione negli anni passati sono stati inseriti quelli inviati da enti esterni come studi medici, farmacie e banche. La novità principale riguarda l’aggiunta delle spese su parti comuni condominiali che danno diritto al bonus verde e le somme versate dal primo gennaio 2018 per assicurazioni contro le calamità, stipulate per immobili a uso abitativo.

L’altra novità riguarda la compilazione del modulo semplificata. Sarà data all’utente un’opzione alternativa all’inseremento tradizionale, dove ci sarà la possibilità per modificare in maniera guidata il quadro E della dichiarazione.

Per esempio per aggiungere un onere detraibile o deducibile che non compare tra quelli già inseriti dall’Agenzia o modificare gli importi delle spese sostenute. Questa possibilità sarà valida dal 10 maggio e dopo l’intervento del contribuente sarà il sistema a ricalcolare in automatico gli oneri detraibili e deducibili, sulla base dei nuovi dati e di eventuali limiti previsti dalla legge, e a inserire il totale nei campi del quadro E.

La stima

Stilando una percentuale sull’incidenza dei dati inseriti troviamo che quasi l’80% è relativo a spese sanitarie comunicati all’Agenzia da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali. Al secondo posto troviamo i premi assicurativi e successivamente troviamo bonifici per ristrutturazioni e lavori condominiali.

In fondo alla classifica una corposa quota di dati più frequenti sono gli oltre 8 milioni di dati su interessi passivi, 4,6 milioni relativi a contributi previdenziali, cui si aggiungono oltre 4 milioni di informazioni che attengono alla previdenza complementare. Circa 4,4 milioni di dati, infine, riguardano rimborsi di spese sanitarie e un milione in meno spese universitarie. Chiudono la classifica delle occorrenze in milioni le informazioni relative a contributi per lavoratori domestici.

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