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Cieli di Van Gogh sulle montagne della Virginia: come in un quadro

Le montagne della Virginia si sono ritrovate in un quadro di Van Gogh. Il momento è stato immortalato dallo scatto di una fotografa, Amy Hunter. Un fenomeno atmosferico che ricorda il famoso dipinto di Van Gogh “Notte Stellata”.

Il raro fenomeno è noto come “l’instabilità di Kelvin-Helmholtz”, in onore del meteorologo che ne spiegò la formazione. Le condizioni atmosferiche creano nuvole che ricordano la forma delle onde nel mare.

Il meteorologo Ray Petelin ha spiegato che le “onde”  si formano quando due strati d’aria si muovono l’uno contro l’altro a velocità diverse. Si verifica più spesso quando sono presenti condizioni ventose, come nel caso delle Smith Mountain.

L’insolito fenomeno meteorologico, apparso sopra le “Smith Mountain”, è stato fotografato rarissime volte. Mentre in realtà è stato riprodotto su varie tele. La sua rappresentazione più famosa è l’opera del pittore olandese Vincent Van Gogh. Il dipinto è risalente al 1889, anno in cui l’artista si trovava ricoverato nella clinica per alienati mentali “Saint-Rémy de Provence”.

Il fenomeno anche a Messina

Lo stesso fenomeno si è sviluppato nel 2013 anche nello Stretto di Messina, dove a causa del notevole “Shear” verticale del vento (notevoli variazioni in velocità e direzione di questo man mano che si sale di quota, in questo caso agevolate dalla presenza dei Peloritani), si è assistito al passaggio di una serie di nubi aventi la forma di un’onda marina.

Queste nubi, aventi forme spiraliformi, si sviluppano in seguito ad una discontinuità del vento o di una corrente d’aria, in azione lungo i medi e alti strati della troposfera. Tale discontinuità può essere provocata dal flusso di una corrente d’aria che scorre al di sopra di un’altra massa d’aria che si muove con velocità o direzione differente. E’ viceversa.

Tanto è maggiore lo “Shear” verticale dei venti troposferici orizzontali tanto maggiori saranno le possibilità per l’attivazione dell’instabilità di Kelvin e Helmholtz (non per caso è nota anche come instabilità da “Shear“ orizzontale). Ciò da luogo a grandi turbolenze, che si propagano lungo la troposfera attraverso dei vortici verticali che molto spesso assumono l’aspetto di una onda marina molto minacciosa.

Nella maggior parte dei casi la discontinuità del vento crea una serie di strati nuvolosi che ondeggiano sulla cresta delle onde atmosferiche. Quasi sempre queste ondulazioni, prodotte da queste forti turbolenze atmosferiche, intraprendono delle traiettorie a forma di spirale (vortici spiraliformi).

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