Burj Khalifa l’edificio più alto del mondo – 829,80 metri

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A cura dell’Arch. Marco Minichiello

Non c’è niente di più poetico e terribile della battaglia dei grattacieli contro i cieli che li sovrastano.
(Federico Garcia Lorca)

Il Burj Khalifa è l’ edificio più alto del mondo con i suoi 163 piani è alto il doppio dell’ Empire State  building, e tre volte la torre Eiffel.

Il peso totale del calcestruzzo per sostenere l’intero edificio, è di 110.000 tonnellate, al pari di 2200 boing 737,  50.000 suv, 69.000 ippopotami!!

La sua realizzazione ha impiegato 22 milioni di ore lavoro questo comporterebbero 2,500 anni se volessimo costruirlo da soli..!!

Ma come è possibile che un grattacielo del genere possa non sprofondare, compreso la guglia, totalmente!??

Se pensiamo ai grattacieli di New York supportati da fondamenta rocciose a sostegno dell’edificio, come può la sabbia sostenere un colosso del genere!??

Sebbene la città di Dubai è costruita sulla sabbia, allora dovrebbe sprofondare negli abissi??!!

La risposta è nella stessa sabbia che ospita tutta città compreso il grattacielo più alto al mondo..

Nulla è costruito sulla pietra; tutto è costruito sulla sabbia, ma dobbiamo costruire come se la sabbia fosse pietra.
(Jorge Luis Borges)

Infatti per avere una consistenza maggiore a livello di fondazione, la sabbia è stata trasportata dall’Australia, considerate le tempeste di sabbia a Dubai, il vento sollevando i granelli di sabbia li rende lisci e rotondi, lasciando spazi vuoti, quindi poco compatti rispetto alla sabbia australiana, composta da una forma a piramide e di diamante, che la rendono più stretta e compatta per sopportare carichi elevati..

Quindi sotto il Burj Khalifa sono stati praticati 92 fori ciascuno tre volte un vagone della metropolitana di New York, riempiti cemento con 39.000 tonnellate di tondini di acciaio, con una completa resistenza a compressione che a trazione, il tutto coronato dalla compattezza della sabbia.. 

Il grattacielo, all’ora del crepuscolo, è una scintillante verticalità, un velo sottilissimo, un sipario luminoso teso contro il cielo oscuro per abbagliare, svagare e stupire. Gli interni illuminati emanano un senso di vita e di prosperità.
(Frank Lloyd Wright)

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