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La Finlandia ti offre un viaggio per imparare ad essere felici

La Finlandia ti offre un viaggio, ospitalità e la chiave per accedere alla felicità.

La felicità non ha un indirizzo, né una destinazione. E’ uno stato d’animo che si lambisce e percepisce l’istante dopo che è sfuggita.

Non è una condizione permanente, altrimenti potrebbe correre il rischio di essere etichettata come “mania”, ma questa è tutt’altra storia.

Pare, tuttavia, che da due anni consecutivi, sia una tappa ambita da “ricamare” sul passaporto e che abbia coordinate specifiche.

Non ha un volto, né può essere immortalata in un momento da ricordare. Ha il nome di un Paese, Finlandia.

La Felicità parte dal vivere quotidiano

Secondo il rapporto di World Happiness Report la felicità, nel freddo paradiso finlandese, ha subito una rapida ascesa distribuendosi, in maniera armoniosa, tra tutte quelle dimensioni collettive, umane e organizzative che sorreggono una realtà sociale.

I finlandesi sembrano essere i più felici al mondo o, per essere, tecnicamente impeccabili, i più appagati!

La politica locale ha abilmente lavorato sui “meccanismi” condivisi che, nella loro raggiunta autonomia, facilitano uno stile di vita più che soddisfacente.

Tecnologia, norme di convivenza, potenziali situazioni conflittuali, governance, utilizzo consapevole dei mass media e di internet, educazione emotiva e prosociale, tutte realtà che, trovando un equilibrio di espressione e gestione, possono influire sull’umore del popolo.

Un Paese che si organizza su una priorità condivisa: la felicità

Quello che viene meno è quella condizione crescente di stress che origina da un quotidiano da conquistare.

Stupefacente è come i finlandesi, appagati dalla loro inestimabile conquista, vogliano condividerla con chiunque sia disposto a mettersi in discussione; lo fanno in modo del tutto gratuito.

Sorrisi autentici, cordialità e ospitalità si impongono su uno sfondo paesaggistico senza pari.

Quale può essere il tentativo di immortalare quella felicità sfuggente di cui permane il tepore? Un aurora boreale su una foresta fatata.

E i finlandesi ci offrono la chiave per accedere nel mondo in cui conquistare la felicità è un diritto, un dovere, un sogno tangibile e a portata d’animo.

Fitta un finlandese per imparare a sorridere

L’organizzazione specializzata in viaggi individuali, di gruppo e incentive per Finlandia, Lapponia e Circolo Polare Artico, Visit Finland ha indetto un concorso particolarmente efficace nel raggiungimento dello scopo ultimo.

Rent a Finn  (affitta un finlandese), un progetto che coinvolge otto oriundi volenterosi.

Ospiteranno uno straniero per donargli un frammento di vita felice affinché possa assorbirlo e adottarlo.

Nessuna pozione alchemica, ma un’autentica immersione nella natura, in quella cultura che conduce l’animo umano al contatto privilegiato con il benessere primordiale.

Tre giorni di “apprendistato” delle tecniche per essere appagati dalla vita; dopo un volo gratuito uno degli otto finlandesi , ci aprirà la porta e ci condurrà per mano nel mondo in cui Babbo Natale distribuisce gioia e strenne da sempre.

Ognuno di loro ha un “profilo” particolare e una missione in cui coinvolgerci:

  • Esko, sindaco di una cittadina del Circolo Polare Artico in Lapponia. Ti condurrà in barca e ti mostrerà come a giocare a mölkky, un gioco di lancio finlandese.
  • Con Hanna, esplorerai i boschi, mangerai i frutti spontanei della natura, poco prima di una sauna rigenerante;
  • Linda e Niko ti faranno esplorare il piccolo e ospitale mondo di Utö, l’isola più meridionale della Finlandia, nel Mar Baltico. Gite in barca a vela in direzione del faro e della vita campestre;
  • Katja, insegna yoga e come vivere, nel profondo, una piccola realtà idilliaca conosciuta come Käpylä, un quartiere di Helsinki interamente in legno.

La Finlandia “dentro”

Nessun “capitombolo” in un vortice di colori e sensazioni, “solo” la semplicità delle piccole dosi di benessere che conquista il nostro vivere quotidiano.

Un rispetto che parte dai primi passi che rendono un luogo ospitale in ogni suo anfratto per “diritto di utilizzo del suolo”, o “diritto di pubblico accesso”.

E’ un concetto tipicamente finlandese che ti consente di esplorare foreste, laghi e fiumi a prescindere dall’esistenza di un proprietario.

Una regola: rispetto per le persone e per la natura contraccambiando il tepore dell’ospitalità di cui siamo protagonisti.

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