Budapest tra Storia e trasgressione: in viaggio con StyTravel

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A cura di Marcello Rocco – “Budapest è la più bella tra le città del Danubio; una sapiente auto-messinscena, come Vienna, ma con una robusta sostanza e una vitalità sconosciute alla rivale austriaca. Budapest dà la sensazione fisica della capitale, con una signorilità e un’imponenza da città protagonista della storia.” Questa è la descrizione della capitale ungherese che dava lo scrittore ed accademico Claudio Magris.

Ed infatti, visitando la “Parigi dell’Est Europa” si ha proprio la sensazione di rimanere in bilico tra passato e presente.

Del resto, oltre la storia, anche la morfologia che caratterizza questa suggestiva città contribuisce a creare diverse contraddizioni che, ormai, riescono a convivere insieme.

Budapest è costituita dalla parte antica “Buda” in collina e da quella moderna “Pest” nella parte pianeggiante. A suddividere le due metà della città, il fiume Danubio che unisce questa straordinaria capitale europea attraverso i nove ponti, di cui due ferroviari, che vede nel “Ponte delle Catene” quello maggiormente caratteristico e rappresentativo.

Non esiste un ordine precostituito per vivere una città quando si viaggia. Detto questo, un punto dal quale partire per immergersi nella parte storica, è senza ombra di dubbio Piazza della Santa Trinità (Szentharomsag Ter), dov’è collocata l’omonima colonna, nella quale sono diverse le attrattive da visitare e le vedute mozzafiato dalle quali vedere l’intera città ed effettuare degli scatti indimenticabili. Vale certamente la pena visitare la chiesa di Mattia, risalente al XIII secolo, costruita su input del re Béla IV d’Ungheria. Chiamata anche chiesa di Mattia Corvino in quanto quest’ultimo, in qualità di sovrano d’Ungheria, vi si sposò due volte. Quello che però vi lascerà senza fiato sarà il “Bastione dei pescatori” (Halászbástya), in stile neoromano e neogotico, dal quale potrete godere di un panorama a dir poco eccezionale.

Per chi volesse approfittare di questa tappa per inviare delle cartoline o acquistare dei francobolli da collezionare, in pizza troverà un ufficio postale storico.

Accenni storici, dall’impero austro-ungarico alla cortina di ferro

Come in un viaggio nel tempo, avrete ad un certo punto, girando la città in lungo e in largo, l’impressione di vedere scorrere davanti ai vostri occhi secoli di storia in base al quartiere o alla zona della città che deciderete di visitare.

Anche se la capitale dell’impero austro-ungarico fu ovviamente Vienna, Budapest ebbe un ruolo di primaria importanza. Non a caso Elisabeth Eugenie Amalie von Wittelsbach, più comunemente conosciuta come Principessa Sissi, nonostante ebbe i suoi natali a Monaco di Baviera, il 24 dicembre 1837, fu per tutta la sua vita  molto legata all’Ungheria e alla sua capitale. Infatti dopo il matrimonio con l’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo-Lorena e la loro proclamazione come sovrani d’Ungheria la Principessa Sisi amava risiedere al Castello di Buda (Budavári Palota),  storicamente chiamato anche “Palazzo Reale” (Királyi Palota) e “Castello Reale” (Királyi Vár)diventato patrimonio UNESCO nel 1987.

Il Palazzo Reale ospita diversi musei tra cui la Galleria Nazionale Ungherese, il Museo Storico di Budapest, la Biblioteca Nazionale Széchenyi dove sono contenuti i celeberrimi “codici corviniani”. Se rientra nei vostri interessi, seguendo questo iter, potrete vivere la storia della città dagli albori dell’epoca romana fino al XIII secolo.

A questo punto è consigliabile visitare piazza Adam Clark, la quale si trova al termine del ponte delle catene, dov’è possibile trovare la “pietra km 0” dove vengono conteggiate tutte le lunghezze a Budapest.

A Budapest si può capire, più che altrove, il significato storico della “cortina di ferro”, che dalla fine della seconda guerra mondiale alla fine della guerra fredda, vide idealmente e geograficamente divisa l’Europa in due: Est e Ovest. La prima sotto l’influenza dell’Unione Sovietica, la seconda nell’orbita degli Stati Uniti d’America.

A differenza di altre importanti realtà dell’Europa dell’Est, a Budapest, terminata l’esperienza comunista i simboli di questo regime non furono abbattuti e rimossi ma concentrati prevalentemente nel “Parco delle statue di Budapest” andando così a creare il “Memento Park del comunismo”. Luogo non semplicissimo da raggiungere ma che permette non solo di rivivere quegli anni ma anche di acquistare gadget dell’epoca che altrove difficilmente troverete.

La “Casa del terrore di Budapest” invece è facilmente raggiungibile in quanto collocata in una zona centrale e ben collegata del centro. Un vero e proprio “monumento-museo” che raccoglie i crimini compiuti nel 900 dalla dittatura nazista e dal regime totalitario comunista.

Di facile accesso, a Piazza d’Armi vicino alla Piazza degli Eroi, il “monumento 1956” in memoria della rivoluzione contro il regime comunista del ‘56 . Precedentemente, in quel luogo, erano collocate le statue di Stalin e di Lenin.

Piatti tipici che ricordano la cucina di Games of Thrones

“La cucina ungherese non è solo gulasch e si può anche dire che sia tra le più sofisticate d’Europa. Gli ungheresi sostengono persino che al mondo ci siano tre tipi di cucina: la francese, la cinese e l’ungherese.”

Spero non ce ne vorrà Steve Fallon, nonostante la sua enorme esperienza in materia di viaggi, se ci permettiamo di dissentire da questa sua personale interpretazione della cultura enogastronomica ungherese.

Ogni volta che si visita una realtà differente dalla propria è importante potersi immergere negli usi e costumi locali, senza ovviamente mai perdere la propria identità ma essendo però disposti a lasciarsi “contaminare”, partendo per l’appunto dalle tipicità che caratterizzano quel dato luogo.

Ovviamente il piatto di punta della cucina ungherese è il gulasch (gulyás), il quale anche se può avere diverse varianti, è principalmente composto a base di: carne, lardo, soffritto di cipolle e carote, patate e paprica. Un piatto che, anche per le sue antichissime radici storiche e la sua rusticità, ricorda una delle pietanze di punta della serie televisiva “Games of Thrones”. Nello specifico nel nord della casata degli “Stark”. Non è una coincidenza infatti che fosse l’ideale per dare il giusto apporto proteico ai “bovari” i quali affondavano le loro origini in una stirpe di cavalieri che, intorno al IX secolo, era arrivata in Europa dalla steppa del Caucaso.

La cucina ungherese ha tante altre sfaccettature che vi invitiamo a scoprire, avvertendovi che chi è abituato alla cucina mediterranea farà fatica ad adattarsi e ad apprezzarla fino in fondo.

Budapest by night

Se c’è una cosa, dove più di altre, Budapest non è seconda a nessuna è la vita by night. Essendo la scelta molto variegata è possibile, nel corso della stessa serata, frequentare più di un locale. In linea di massima i quartieri dov’è possibile trovare i principali ritrovi notturni sono i seguenti:Il quartiere ebraico, caratteristico per i suoi “pub in rovina”; la Basilica di Santo Stefano, nei pressi della quale troverete un contesto vivace; Baross utca, dove sono concentrati la maggior parte dei locali alternativi; Piazza Liszt Ferenc e Raday utca dove troverete tutta una serie di locali alla moda dove bere e mangiare qualcosa.

Ovviamente la lista dei locali nei quali andare è pressappoco infinita. Vi consiglio però il “360 Bar”, situato su una terrazza, dove potrete sorseggiare il vostro drink, sotto le stelle, avendo la possibilità d’ammirare la capitale ungherese, avvolta dalle luci soffuse della notte, a 360°.

Trasgressione

Come e più di altri paesi dell’est, Budapest è ricolma di “locali hot” nei quali poter trascorrere una serata “alternativa”. Ovviamente prima d’entrare in un night club è sempre il caso di informarsi e visionare attentamente il listino prezzi, concordando a monte tutti i servizi, per non incappare in spiacevoli sorprese di natura economica.

Complice il crollo del comunismo e la conseguente liberalizzazione del “mercato del sesso” la città ha vissuto e vive un vero e proprio “el dorado” nonostante la crisi del cinema hard a livello mondiale, causato dai portali web di natura erotica che hanno radicalmente rivoluzionato questo settore. Stesso ragionamento legato alla concorrenza in questo campo, sempre più competitiva; basti pensare alla “rivale” Praga.

Non è un caso, quindi, che si sia affrancata come capitale europea del porno, chiamata per l’appunto “Budasex” dagli addetti ai lavori, che ha visto diversi big del settore trasferirsi stabilmente in questa realtà. Un esempio per tutti: il nostro noto connazionale Rocco Siffredi, attore e regista porno di fama mondiale, il quale ha deciso di viverci con la propria famiglia, gettare le basi del suo impero del sesso e, addirittura, fondare una vera e propria università del porno: la “Rocco Siffredi Academy”.

Terme e relax

Una città che, come detto, offre tante opportunità. Tra queste la possibilità di rilassarsi nelle storiche terme.

Tale scelta può variare in base alle esigenze ed ai servizi ai quali si vuole accedere, ma anche alle condizioni atmosferiche, visto che alcune di esse sono all’aperto.

Noi abbiamo, ad esempio, visitato iBagni Termali Gellért, presenti dal 1918, ma che affondano le loro radici addirittura nel periodo medioevale attraverso la storicità delle “miracolose” acque. Le sue 10 piscine, alimentate da 118 fonti, provengono dalle sorgenti termali del Monte San Gerardo e si contraddistinguono per il loro stile all’insegna dell’”Art Nouveau” che le rende uniche grazie alle bellissime decorazioni, i mosaici e le maioliche.

L’ampia offerta permette quindi di scegliere in base ai propri gusti.

Vanno quindi segnalati anche i bagni Termali Széchenyi, ubicati al centro del Parco Városliget, nei pressi della celeberrima Piazza degli Eroi. Le 18 piscine presenti sono situate sia all’interno che all’aperto.

Moneta, costo della vita e logistica

E’ importante sapere che anche se l’Ungheria è un paese che rientra all’interno dell’Unione Europea ha mantenuto la propria moneta: il fiorino. 1 euro equivale a circa 300 fiorini. Il consiglio che posso darvi è quello di cambiare il denaro che avete intenzione di spendere attraverso i bancomat, per evitare costi di commissione altissimi, e di pagare gli acquisti, piccoli o grandi che siano, con carta di credito/prepagata oppure con i contanti. Fate molta attenzione a non confondere le banconote di piccolo con quelle di grande taglio, errore tanto banale quanto comune ai più. Il costo della vita è mediamente basso rispetto al nostro, quindi questo particolare vi permetterà di vivere la vostra esperienza con maggiore disinvoltura rispetto altrove. Proprio per questo motivo è molto conveniente usufruire dei taxi. E’ importante sapere però che diversi tassisti disonesti, in maniera del tutto illegale, sono dotati di tassametro taroccato, pertanto, è consigliabile chiamare i taxi attraverso l’applicazione per smartphone “Bolt (Taxify)” la quale vi permetterà non solo di prenotare ma anche di conoscere tempo di percorrenza e costo.

Una meta da prendere in considerazione…

Budapest quindi rientra tra le capitali europee e mondiali da visitare almeno una volta nella vita. Visto il tempo a disposizione, dai 2 ai 4 giorni, nel quale sviluppiamo le esperienze che poi condividiamo con voi lettori di stylise.it vale sempre il principio secondo cui ci limitiamo a darvi delle tracce e delle suggestioni in base a quanto vissuto cercando di non limitarci a fare degli “elenchi della spesa”.

Budapest offre tanto altro, oltre quanto riportato in precedenza, basti pensare al “Palazzo del parlamento”, in stile gotico; alla “grande sinagoga”, prima in Europa e seconda nel mondo per grandezza; alla stupenda “Isola di Margherita” situata proprio nel cuore del Danubio e alla statua in onore del mitico Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, realizzata dalla scultrice Szandra Tasnádi,giusto per portare alla vostra attenzione quanto è possibile scoprire in una città tanto affascinante, quanto misteriosa, che nutre un forte desiderio di futuro ma che solo in parte ha fatto i conti con il proprio passato.