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Alla scoperta della costa salentina

Una delle meraviglie dell’Italia è sicuramente la costa salentina, punta di diamante della Puglia.

I due litorali salentini, sia quello sul Golfo di Taranto (Mar Ionio), sia quello sul Canale d’Otranto (Mar Adriatico), sono, infatti, fra i più attraenti della Puglia.
Specialmente nella parte terminale, fra Gallipoli, il Capo di Santa Maria di Leuca e Otranto, le coste si orlano di scogliere e di rocce che dirupano alte sul mare, con  insenature e porti pittoreschi.

Il litorale della costa salentina

Tutto il litorale orientale fra Santa Cesarea Terme e il Capo di Santa Maria di Leuca è perforato di grotte marine, alcune delle quali (come la Grotta Zìnzulusa e la Grotta Romanelli) sono famose per la loro bellezza e per le testimonianze di vita preistorica che vi sono state ritrovate.
In altri punti, come lungo l’incantevole Riviera Neretina, subito a nord di Gallìpoli, si susseguono spiagge meravigliose, lussureggianti pinete, animate da località balneari in continuo sviluppo.

La ricchezza salentina: coste e paesaggi mozzafiato

La grande ricchezza del Salento sono le coste, un paesaggio ricco di bellezze che sono alla pari con quelle della costiera amalfitana.
Da San Cataldo a Torre dell’Orso, a Santo Stefano, a Otranto, a Castro, a Santa Maria di Leuca, fino a Gallìpoli è tutto un susseguirsi di rocce bianche, di spiagge dalla sabbia purissima, di grotte meravigliose.
È un tesoro che ha per sfondo una campagna fitta di olivi, con paesi che hanno conservato l’atmosfera genuina della civiltà agricola.

L’estate salentina è un ribollire di feste tradizionali e occasioni di divertimento, ma la primavera e l’autunno sono un periodo ideale per apprezzare una porzione emozionante della Puglia, potendone avvicinare i tratti culturali più autentici e godere delle gioie di una cucina dal carattere decisamente mediterraneo

Le 10 spiagge più belle della costa salentina

TORRE DELL’ORSO


Il piccolo centro di Melendugno è a 9 chilometri, ma sembrano molti di più quando si approda su questa striscia di Salento. La spiaggia di Torre dell’Orso si spiega come una mezzaluna tra due scogliere. E mentre al largo si scrutano i due celebri faraglioni bianchi, le Due Sorelle, nelle grotte si possono ammirare i resti di graffiti in latino e greco, testimonianza delle fede degli antichi naviganti. 

BAIA DEI TURCHI


Un bouquet dai colori pastello agghindato di dune ocra, sfumature verdi delle pinete e gli azzurri cangianti del mare cristallino. Poco prima di Otranto e sul finire della baia di Alìmini (verso sud) si scova questo piccolo gioiello salentino. Proprio su questo tratto di costa avvenne lo sbarco della flotta ottomana che assediò Otranto nel 1480. Negli ultimi anni l’assedio non è organizzato su strategie militari, ma piuttosto su Ponti, weekend e ferie dei turisti che si mettono in coda per godersi una giornata alla Baia del Turchi.

 CALA DELL’ACQUAVIVA


Mai visto un fiordo? Mai stati su un fiordo? Non preoccupatevi, in questo caso non serve infilarsi pile e gusci antivento per affrontare il freddo pungente di Norvegia. A Marina di Marittima si può benissimo affrontare l’ingresso tra due ali di roccia in infradito, per poi godere di un bagno altamente panoramico e corroborante. L’acqua qui è splendida, ma sempre piuttosto fresca. 

MARINA DI PESCOLUSE

Passiamo allo Ionio. Quattro chilometri di gioia sfrenata per bambini, nonni e genitori. A Pescoluse sabbia bianca, isolotti che fanno capolino dalla superficie del mare e fondali bassi bassi, per bagni rilassanti e momenti di gioco che continuano fino al tramonto. Molti i tratti attrezzati, altrettante le porzioni libere di sabbia dove stendere gli asciugamani.

PUNTA SUINA

Più che le infradito servirebbero delle Plss, le scarpe che Armstrong utilizzo per il primo allunaggio della storia. Ok, accontentatevi di una scarpa chiusa ma non lasciatevi intimidire dal paesaggio lunare che vi accoglierà. Il sole qui brucia la roccia e il vento spande i profumi della macchia tutt’intorno. Che fare? Non c’è alternativa. Lasciarsi andare a lunghi e rilassanti bagni in un mare limpidissimo.

TORRE LAPILLO

Una spiaggia può anche ambire a essere democratica, tanto da poter destinare a ogni tipologia di bagnante appassionato il suo habitat preferito. Torre Lapillo in questo senso è un modello difficilmente replicabile. Sulla semiluna a nord di Porto Cesareo si distende una curva di sabbia chiara e fine che senza soluzione di continuità si infila sotto l’acqua cristallina come un soffice tappeto per decine di metri. In questo piccolo Eden si può scegliere l’assoluta tranquillità come la più dinamica delle animazioni balneari.

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