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I nostri figli sono tele su cui disegnare il miglior progetto di vita possibile

I figli crescono e ci costringono a crescere. La genitorialità è una condizione che non può essere sospesa neanche per un istante.

E’ l’occasione per mettersi in discussione, rivedere le proprie convinzioni per adattarle ai bisogni contingenti dei figli che crescono.

Quando non si interagisce direttamente con i propri figli non smettiamo di essere un esempio che in qualche modo, in un tempo futuro, farà da copione, in gran parte inconscio.

Alla base di un sereno divenire è fondamentale trasmettere una dimensione emotiva e sentimentale che possa indirizzare l’azione.

E’ necessario che alle nostre parole si associ, a corredo inscindibile, un esempio che confermi quanto ci impegnamo a professare.

Figli di una coerenza possibile

I bambini leggono e percepiscono la coerenza, sin dalle prime esperienze di vita; ogni ambiguità genera frustrazione facilitando una maggiore propensione all’atto a discapito del processo riflessivo.

Eludono, in tal modo, la fatica di impattare emotivamente con la confusione arginandola e traducendola in rabbia.

Occorre mostrare loro la meta e tutti i passi necessari per raggiungerla; non anticipando, ma aprendo la strada ad una successiva capacità decisionale che non può prescindere dall’impegno, dal sacrificio.

Una scorciatoia che allontana dalla meta

Nessuna scorciatoia riduce il percorso per raggiungere il traguardo, nè semplifica la mappa; i bambini devo imparare a dosare le “conquiste” meritandole.

Una buona e sana dose di “vizi” deve essere come una leggera patina di zucchero a velo su un dolce impastato con le manine avide di amore e curiosità.

Ogni parola, un singolo gesto, un’immagine sembra scivolare nell’oblio, ma non succede come appare; come in un vinile, si incide una traccia che farà da colonna sonora di una vita intera.

I figli imparano anche quando fingono di ignorare

Insegniamo ai nostri figli che il fallimento è possibile e un’occasione per rivedere la “strategia”, per migliorarsi.

Mostriamo loro che la competizione è sana quando stimola un impegno maggiore senza ricadere nella gabbia dell’invidia.

Indichiamo la strada più lunga e tortuosa quando possiamo condurli per mano, perchè quando la percorreranno da soli sapranno affrontare gli ostacoli già noti.

Non siamo genitori infallibili

Non esistono principi azzurri, né principesse da salvare; qualsiasi forma di rigidità nei ruoli genera insicurezza mascherata da distanza.

Gli stereotipi sono gabbie e la presunzione l’abito più difficile da cambiare.

Insegnate le libertà e i suoi confini affinchè, da adulti, lottino per la assicurarsi la propria e per difendere quella altrui.

Lasciate nelle loro mani le chiavi per accedere al mondo e un filo rosso “amore” che li riconduca a casa quando temono di essersi smarriti.

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