martedì, Giugno 18, 2024
HomeRubricheErosCaligynephobia, il terrore della bellezza che ti spinge alla fuga

Caligynephobia, il terrore della bellezza che ti spinge alla fuga

Caligynephobia, una delle paure più anacronistiche se pensiamo che l’apparenza elevata all’ennesimo grado della perfezione, resta una regola da non tragredire. E’ il terrore delle belle donne, di quelle considerate “oggettivamente” appetibili.

Non è così infrequente che un uomo non osi avvicinare donne troppo avvenenti, ma di solito è per il timore di un rifiiuto. Si limitano a guardarle da lontano, a fantasticare un loro cenno di incoraggiamento. Questo succede, generalmente, al primo approccio; quando l’esteriorità è lo stimolo “viscerale” che ci spinge alla curiosità, all’interesse, alla “cotta” adolescenziale. Oltre questo primo impatto, nella migliore delle ipotesi, intervengono una complessità combinata di aspetti più profondi che si incastrano con necessità inconsce e “antiche”.

Caligynephobia, il terrore fuori moda

Quando però le potenzialità del primo impatto sono limitate da una vera e propria fobia, le scelte si riducono a ciò che è più a portata di “psiche”. Succede a chi è affetto da Caligynephobia, una fobia prevalentemente maschile che ha ben poco a che fare con semplici insicurezze relazionali. E’ una condizione estrema e paralizzante che costringe al terrore e alla “persistente, anomala e ingiustificata paura delle donne”.

La paura delle belle donne (Calliginefobia o Venustrafobia), incide profondamente sulla qualità della vita. Le vittime di questa fobia subiscono attacchi di panico con respiro corto e ansimante, battito cardiaco irregolare, sudorazione e nausea, compromettendo attività lavorative e relazioni sociali.
La Calliginefobia ha origini ben precise con forte impatto emotivo. Traumi legati alle figure femminili percepite come particolarmente belle, tutte presenti nell’infanzia dell’uomo e che, per qualche motivo, erano capaci di incutere timore.

La Calliginefobia colpisce in modi differenti, alcuni uomini sono sempre “calliginefobici”, a loro basta il solo pensiero di incrociare una bella donna per piombare nella più cupa disperazione. Altri manifestano la Calliginefobia, come risposta a stimoli diretti, a cui rispondono con una fuga disperata.

Un’ulteriore lettura potrebbe limitarsi ad un assetto difensivo particolarmente rigido che si oppone a qualsiasi forma di dolore, frustrazione, delusione potenziale. Tutto, comunque, legato ad una forma di insicurezza estrema e ad un vissuto in cui le figure femminili non sono state molto rassicuranti, a partire da quella materna.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Must Read