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La nonna madre surrogata in Nebraska

Lei si chiama Cecile Eledge, ha 61 anni ed ha partorito a fine marzo la sua nipotina.
Questo è quanto accaduto in Nebraska e bisogna leggere con molta attenzione la storia perchè può sembrare, e forse lo è, paradossale.
Ci si potrebbe chiedere già solo leggendo il titolo, come una donna in età già avanzata e tra l’altro in menopausa da circa 10 anni, abbia fatto a partorire. Oppure cosa voglia dire nonna madre.

La storia

L’iniziativa è partita quando Matthew (figlio della signora Elidge) di 32 anni ed il suo compagno Elliot Doughery di 29 anni, hanno manifestato il proprio desiderio di avere un figlio e hanno deciso di voler ricorrere ad una madre surrogata.
Quando hanno realizzato che la madre di Matthew si fosse seriamente proposta per far nascere questa nipotina, si è dato il via all’iter.

Una volta constatato che Cecile era stata indicata come “ospite adatto”, è entrata in scena la sorella di Elliot, compagno di Matthew, per donare i suoi ovuli.
La ragazza, Lea, aveva appena partorito il suo secondo figlio.
Gli ovuli, fecondati dallo sperma di Elliot, sono così stati impiantati nell’utero di Cecile che dopo nove mesi ed una gravidanza non semplicissima ha partorito in modo naturale e ha dato alla luce la sua nipotina.

La nonna ha fatto sapere che la gravidanza è stata come le tre precedenti avute da più giovane, solo con i sintomi un pò più accentuati.
Come dichiarato dalla coppia questa era l’unica via perchè in Nebraska i matrimoni gay sono legali, dalla decisione della Corte Suprema del 2015, ma le adozioni e gli affidi non lo sono.
Non sarà di certo semplice spiegare a questa bambina, una volta cresciuta, la sua non “convenzionale” venuta al mondo, ma i genitori nelle interviste rilasciate a vari giornali, hanno mostrato una totale rilassatezza in merito alla questione. Hanno spiegato che racconteranno tutto alla bambina con naturalezza.

Cosa dice la legge

Non è di certo abituale ascoltare storie come questa, ma c’è da dire che il numero delle nascite da utero in affitto sta crescendo molto.
Anche in italia, secondo le statistiche sta crescendo il numero di coppie dirette all’estero per questioni procreative. Nel nostro paese questa pratica è vietata, come nella maggior parte dei paesi europei, Francia, Spagna, Finlandia e Germania. È possibile, invece, con leggi diverse, in Russia, Usa, Ucraina, Grecia.
Potremmo definire questa bambina la figlia del progresso, una bambina con un papà e due mamme, che sono rispettivamente anche la nonna e la zia.

Ma è davvero questo il progresso? Una domanda alla quale non è semplice rispondere, ma è semplice capire che là dove i diritti di tutti vengono garantiti, un passo avanti è stato fatto comunque.

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