MSC
Home Prima Pagina Dal vertice della Nestlé: l'acqua non è un diritto dell'uomo e sarà...

Dal vertice della Nestlé: l’acqua non è un diritto dell’uomo e sarà privatizzata

E’ dal vertice che colano a picco i macigni più grossi; i magnati dell’economia mondiale, tra cui il capo della Nestlé, vogliono privatizzare l’acqua.

Ogni tanto qualcuno si gioca un neurone o lo mette all’asta tra i detentori del potere economico. Ebbene, quel qualcuno decide che anche i diritti fondmentali dell’uomo siano messi in discussione. Questa volta è l’acqua ad attirare l’attenzione delle multinazionali; pensiero avallato dal capo della Nestle che concepisce tale vitale “elemento” come un bene da privatizzare. Il corollario è piuttosto sconcertante:

l’acqua non è più un diritto fondamentale dell’uomo!

Dietro questa dichiarazione si muove un mondo, se pensiamo che le multinazionali sono parte delle proprietà dei grandi gruppi bancari mondiali; dimensioni economiche molto distanti dalle realtà del nostro micromondo familiare.

Peter Brabeck afferma, limpido come l’acqua che si accinge a bere: l’oro blu “non è un diritto delle persone e va privatizzata” e aggiunge quello che ci fornisce la natura non è tutto buono, è necessaria una regolamentazione”.

“in merito alla questione della privatizzazione dell’acqua ci sono due posizioni: la posizione delle Ong, che difinisco come estrema, secondo cui l’acqua è un bene pubblico e per cui ogni persona del pianeta, in qualità d’essere umano, ha diritto all’acqua. Dall’altra parte c’è la posizione che considera l’acqua come un bene di consumo in più e per tal ragione deve avere un valore di mercato. Io personalmente credo sia meglio dare all’acqua un valore di mercato, così sapremo tutti che ha un prezzo”.

Come se non bastasse, ha perorato la diffusione degli alimenti geneticamente modificati. Per avvalorare la sua tesi ha dichiarato che nessun cittadino americano ha mai avuto alcuna ricaduta negativa alimentandosi con cibo OGM:

la gente d’oggi pensa che tutto quello che viene dalla natura sia buono […] un buon esempio è il movimento bio, secondo il quale il cibo organico è ora il meglio. Dopo aver mangiato per 15 anni cibo geneticamente modificato, ad oggi, negli Stati Uniti non c’è stata nessun consumatore che si è ammalato per aver mangiato questi alimenti. E nonostante tutto ciò, ci sono ancora tante contrarietà all’adozione di tali politiche alimentarie in Europa, per paura che ci accada qualcosa. È pura ipocrisia, più d’ogni altra cosa.

Il vertice del delirio di onnipotenza

Frustrazione e rabbia a parte, quello che sembra un incubo presto si concretizzerà nella privatizzazione di questo preziosissimo “oro blu”; ne consegue che qualsiasi forma d’approvigionamento da parte di privati cittadini, sarà punita. Ogni forma di regolamentazione e legislazione avrà un’unica e incontestabile fonte: il potere economico.

Dai vertici, la multinazionali si appropriano di una risorsa che appartiene a tutti e con essa ha in pugno la vita di tutti noi. Il pianeta Terra sarà un ostaggio prezioso per cui si decide ogni giorno un riscatto.

Quello che sembra fantascienza sta per diventare la più crudela delle realtà, come si può leggere nel report del 2030Water Resources Group; il comitato si avvia verso un’inequivocabile direzione: togliere all’acqua l’attuale status di bene pubblico. Tra questi uomini di potere figura anche un nostro connazionale; è Massimo Potenza, amministratore delegato del Gruppo Barilla. E’ un percorso con un meta già decisa, un viaggio senza ritorno di schiavitù e controllo gestito dalle multinazionali che possono vantare un’arma senza pari: la privatizzazione.

Un delirio di onnipotenza che farà diverse vittime tra noi poveri mortali. I magnati del commercio internazionale sono burattinai invisibili e i nostri fili diverranno catene.

Must Read

H&M Group e Ikea si uniscono per uno studio sui materiali riciclati

Il Gruppo H&M e il gigante del mobile Ikea si sono uniti per condurre uno studio su larga scala sui tessuti riciclati....

Netflix pronta ad una task force contro la condivisione della password

La piattaforma streaming più famosa al mondo è pronta a reprimere la condivisione delle password. La pratica che su Netflix con un...

Tiffany & Co. lancia il calendario dell’avvento da 112.000 dollari

Attendere il Natale è sempre qualcosa di unico e il calendario dell'avvento è una tradizione da rispettare in tantissimi paesi. Scoprire ogni...

Juventus, ci pensa Dybala. Troppo City per la Dea

Archiviata la prima giornata del terzo turno di Champions League con due italiane in campo. Juventus e Atalanta hanno avuto destini differenti...

Monache buddiste in bici sull’Himalaya contro il traffico di anime

Monache che si spingono fino all'azione per comunicare con un mondo che ha radici marce e fragili; sono in 500 a raggiungere...