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Amicizia: ti porto sulle spalle perché tu possa venire dove vado io

Se vi chiedessero di definire quel “macrocosmo” emozionale chiamato “amicizia”, chi non esiterebbe nel rispondere?

Sono tante, troppe le frasi che ruotano intorno a questo termine; artisti e non, hanno rincorso il tentativo di essere “esaustivi”, di incorniciare una tela che non ha confini.

Quante parole che perdono il loro senso al cospetto di un sentimento troppo intenso. Quanti occhi lucidi di fronte ad un’immagine che non necessita di alcuna didascalia.

Storia di un’amicizia senza barriere

In Cina, l’esempio senza aspettativa di approvazione; un ragazzino di appena 12 anni ci insegna a vivere, dimostrando che i legami prescindono da limiti, difficoltà e sacrifici.

Ogni giorno, Xu Bingyang, un ragazzino di 12 anni, aiuta il suo amico disabile a superare le difficoltà quotidiane.

Da sei anni reca in spalla Zhang Ze, il suo compagno di classe affetto da miastenia grave.

A prescindere dalle condizioni climatiche, l’impegno di Xu non viene meno, fino a raggiungere l’aula.

Lo aiuta, poi, ad organizzare le attività quotidiane e a non fargli sentire il peso della sua disabilità.


Stanco, ma mai solo

La miastenia grave è una patologia autoimmune cronica dovuta all’inibizione dei recettori, ai quali si legano l’acetilcolina, da parte dei anticorpi prodotti per “errore”.

La conseguenza è un’alterazione della funzione muscolare e dei nervi deputati al loro controllo e la sensazione di stanchezza.

Ci sono, sempre e comunque

Il “limite” fisico di Zhang Ze non è una barriera per l’affetto del suo amico; un’amicizia spontanea che trova conferma ogni giorno con l’unica, incommensurabile motivazione di un affetto autentico.

Immaginate un ragazzino qualunque, sotto la pioggia, gravato da più della metà del suo peso sulle spalle; ora provate a non intenerirvi.

Lasciate che questa immagine raggiunga la vostra anima, tatuatela sul vostro cuore ed “eleggetela” ad esempio.

Effetto farfalla

La notizia ci giunge da un giornale locale cinese e fa il giro del mondo con la stessa potenza del “butterfy effect”:

“Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”

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