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Ridimensionamenti e bisogno di cambiare: i marchi di moda che hanno deciso di darci un taglio

Che la moda sia un settore sempre in quota non si discute ma in questo inizio di 2019 sono molti i marchi di moda che hanno dovuto effettuare dei ridimensionamenti. Tanti brand famosissimi hanno dato il via a piani di ristrutturazione totale ponendo il 2019 come punto di ripartenza o ultima possibilità per scongiurare un tracollo definitivo.

Taglio o crollo

Un elenco di marchi che nell’immaginario comune hanno una stabilità solida ma che in realtà hanno deciso di effettuare mosse concrete di tagli e ridimensionamenti volti a salvaguardare un impero economico.

Difficoltà venute fuori inevitabilmente a causa del crollo dei centri commerciali e della concorrenza con i rivenditori online.

Ecco un riassunto dei marchi di moda che hanno deciso di dare una “scossa” al proprio brand e circuito di vendita.

Victoria’s Secret

Il noto marchio di biancheria intima sta lottando per avere il suo flusso di consumatori in un settore davvero sconfinato. Il brand ha annunciato l’intenzione di chiudere 53 dei suoi 1.170 negozi in Nord America quest’anno, dopo la chiusura di 30 negozi nel 2018. Inoltre, il marchio ha cancellato la sfilata annuale dopo cinque anni di calo di pubblico.

Burberry

Rumors eccellenti parlano dell’imminente chiusura di 38 negozi in tutto il mondo a brand Burberry. Una decisione legata ad un piano di riposizionamento in un livello più alto di mercato. Secondo The Guardian, cinque negozi hanno già chiuso in Brasile e Spagna. All’inizio di questa settimana, Burberry ha riferito che i suoi ricavi sono rimasti invariati a 2,7 miliardi di sterline per le 52 settimane fino al 30 marzo, ma gli investitori sono particolarmente preoccupati per la lenta crescita del mercato cinese.

Meglio correre ai ripari e anticipare eventuali cali cambiando strategia.

Charlotte Russe

Il rivenditore americano di moda Charlotte Russe Holdings Corporation ha presentato istanza di fallimento nel mese di febbraio, con l’intenzione di chiudere 94 dei suoi 512 negozi. Un mese dopo, tuttavia, l’azienda ha annunciato che avrebbe liquidato l’attività e chiuso tutti i suoi negozi, per un totale di 8.700 dipendenti. Fondata quasi 40 anni fa, Charlotte Russe ha visto le sue vendite crollare negli ultimi anni a causa del cambiamento del panorama retail e del declino dei centri commerciali americani. Una buona notizia è arrivata in aprile, quando l’azienda è riuscita a vendere i marchi Charlotte Russe e Peek Kids rispettivamente a YM Inc. e Mamiye Brothers.A seguito di questo recupero l’azienda ha annunciato che “sta pianificando una nuova esperienza di shopping online, oltre a riaprire 100 punti vendita negli Stati Uniti”.

Abercrombie & Fitch

Abercrombie & Fitch sta avendo seri problemi di crescita negli ultimi tempi tra i vari marchi di moda. L’azienda ha chiuso 475 negozi negli ultimi otto anni, e quest’anno ne prevede altri 40. Ma queste chiusure non significano che il marchio americano sta voltando le spalle alla vendita al dettaglio. Nonostante la chiusura di 40 negozi nel 2019, l’azienda intende investire in esperienze di negozio in 85 punti vendita.

Foot Locker

Altro caso singolare è quello di Foot Locker che sta investendo in aziende promettenti come Rockets of Awesome, Goat Group e Super Heroic. Tuttavia, il rivenditore di calzature prevede di chiudere più negozi di quanti ne aprirà quest’anno. Il CFO Lauren Peters ha annunciato a marzo che l’azienda chiuderà 165 negozi in tutto il mondo, la maggior parte dei quali negli Stati Uniti, e aprirà 80 nuovi punti vendita nel globo. Negli ultimi cinque anni, infatti, Foot Locker ha ridotto ogni anno il proprio portafoglio di negozi fisici al dettaglio.

Roberto Cavalli

Roberto Cavalli secondo fonti Usa opera in perdita dal 2013. Tutti i suoi negozi negli Stati Uniti sono stati chiusi nel mese di aprile in quanto il marchio prevede di liquidare le sue attività americane. Le sue attività in Europa continuano, ma la società ha presentato una domanda di concordato preventivo in Tribunale che le permetterebbe di continuare a funzionare mentre cerca investitori, secondo una dichiarazione via e-mail inviata al New York Times. Tagli e altre misure di snellimento aziendale sono inevitabili.

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