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Moda al femminile: lo studio che rivela perchè le donne non gestiscono il fashion mondiale

All’inizio di quest’anno uno studio di Price Waterhouse Coopers, che traccia la leadership femminile nel settore della moda, ha rivelato che solo il 12,5% delle aziende di abbigliamento sono guidate da donne. Un settore in cui le donne studiano e si impegnano tantissimo ha un riscontro negativo ai livelli dirigenziale. Ora c’è una ricerca che spiega il perchè…

Gli studi

In un rapporto intitolato Unraveling the Fabric Ceiling, si legge che le donne sono la maggioranza quando si tratta di lavorare in lavori di basso livello, middle management e studiare moda, ma difficilmente riescono a raggiungere l’olimpo gestionale di una casa di moda.

A dare qualche risposta in merito ci ha pensato una ricerca chiamata The Glass Runway, condotta dalla rivista Glamour in collaborazione con il Council of Fashion Designers of America e la società di consulenza McKinsey & Company.

Il rapporto spiega che la presenza femminile nel mondo della moda arriva al middle management, ma poi sistematicamente rimbalzano contro un muro di gomma quando puntano ai piani più alti.

Lo studio ha intervistato 535 persone del settore in merito alle loro “ambizioni, opportunità e battute d’arresto” e ha scoperto che le donne non erano meno ambiziose a entrare nel settore.

Dall’analisi è venuto fuori che il sesso maschile in questo settore riceve feedback più regolari quando si tratta di scatti di carriera. Al contrario le donne sono lasciate a certi livelli per più tempo.

I vari livelli

Il gioco della carriera si divide in livelli e la ricerca è andata nel profondo e alla base di questo sistema. Ai livelli junior, gli uomini hanno più probabilità delle donne di essere promossi senza richiesta specifica. A livello senior, il divario è cresciuto al 18% degli uomini che dicono di aver ottenuto una promozione senza chiedere, contro solo il 5% delle donne.

Il sistema di retribuzione

Altro dato assurdo in materia è stato offerto nell’aprile di quest’anno dalla BBC che ha pubblicato dati sul divario retributivo di genere, affermando che tre quarti delle aziende pagano gli uomini più di quanto pagano in media le donne.

Le compagnie aeree hanno riportato il maggiore divario retributivo di genere – Ryanair paga il personale femminile del 64% in meno – anche le compagnie di moda hanno cifre preoccupanti. Il rivenditore Fast-fashion Missguided ha segnalato un divario medio del 46% che favorisce gli uomini, mentre Farfetch ha segnalato un divario del 39,5%, Asos un divario del 32,7% e MatchesFashion un divario del 31% .

Il divario retributivo evidenzia la questione della disuguaglianza di genere e la lotta per far sì che le donne siano viste come leader alla pari.

A dispetto di questa tendenza va fatto notare che le aziende guidate da donne sono più redditizie, innovative e socialmente responsabili. Secondo i risultati di PwC, le aziende di abbigliamento nella top 1000 con amministratori delegati donne sono quasi due volte più redditizie delle aziende con CEO maschi.

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