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Bonus matrimonio 2019: i vantaggi per chi si sposa quest’anno

Per tutti coloro che hanno deciso di pronunciare Sì nel 2019, come per gli anni passati, c’è la possibilità di richiedere il bonus matrimonio 2019. E’ un’agevolazione riconosciuta dall’INPS per chi vuole sposarsi ed ha un reddito più basso; dà diritto a un contributo, ma anche a una assenza giustificata dal lavoro.

Cos’è il bonus matrimonio

Il bonus matrimonio o più precisamente congedo matrimoniale, si tratta di un permesso speciale di otto giorni concesso alle coppie da utilizzare nei 30 giorni successivi al lieto evento e l’ammontare del Bonus matrimonio varia in base al contratto e retribuzione degli sposi, e corrisponde al compenso di circa 7 giornate lavorative.

Chi può richiederlo

Possono richiederlo i lavoratori dipendenti (operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza, dipendenti di aziende industriali, artigiane, cooperative), ma anche i disoccupati che siano in grado di dimostrare che nei 90 giorni precedenti al matrimonio hanno lavorato per almeno 15 giorni. Condizione necessaria è sposarsi con matrimonio civile o concordatario,ossia trascrivere quello religioso.

Come fare

Bisogna presentare domanda al datore di lavoro (o all’INPS per chi è disoccupato) entro 60 giorni dalla data delle nozze; i documenti da allegare sono il certificato di matrimonio o lo stato di famiglia, più altre dichiarazioni e l’ultima busta paga per i disoccupati e i richiamati alle armi. Per la domanda basterà collegarsi al sito dell’INPS e accedere all’area riservata (invio online di domande di prestazioni a sostegno del reddito), oppure al telefono tramite Contact Center Inps.

Importo del bonus matrimonio

L’importo cambia in base alla categoria di lavoratori:

  • per gli operai e gli apprendisti: 7 giorni di retribuzione, a cui verrà detratta la percentuale a carico del lavoratore, al momento pari al 5,84%.
  • Per i lavoratori a domicilio: 7 giornate di guadagno medio giornaliero, a cui verrà detratta la percentuale a carico del lavoratore, attualmente pari al 5,84%.
  • Per i marittimi: 8 giornate di salario medio giornaliero, a cui verrà detratta la percentuale a carico del lavoratore attualmente pari al 5,84%.
  • Per il part-time verticale: spetta solo per i giorni che coincidono con i giorni di svolgimento dell’attività lavorativa.

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