“Odio mia sorella, lei tutta perfettina e io…”

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Odio mia sorella! E’ la mia bella copia, quella perfetta, quella impeccabile! Mi fa rabbia la sua pelle senza imperfezione, la sua linea perfetta nonostante cioccolata e bibite gassate. Non sopporto la sua voce quando racconta ai miei i suoi successi. Io, brutto anatroccolo, mi chiudo nel mio livore e mi sento ancora più brutta …

La risposta

“Odio” è un termine troppo forte per essere rivolto ad una sorella; inconsistente se ti soffermi a riflettere sul peso che gli dai. Vorrei solo offrirti uno spunto riflessivo: mi hai elencato tutte le caratteristiche che ti mettono al cospetto al tuo doloroso senso di inferiorità. Un malessere che ha, esclusivamente, a che fare con te, molto poco con tua sorella. Ti parlerei di “proiezione” rischiando di cadere in uno “sterile” tecnicismo o meglio nel “psicologichese”. Ti semplifico con una sana provocazione: e se tua sorella fosse uno specchio, cosa di quell’immagine vorresti per te? Ogni aspetto che di lei “odi” è quello che in te senti carente. Lavora, affinchè tu possa piacerti quanto “credi” che tua sorella piaccia al mondo. Anzi, pulisci il tuo specchio appannato e impara a cogliere quei riflessi solo tuoi che ti rendono unica.

Tua sorella ti sta facendo un piacere, aiuta a conoscerti nei tuoi riflessi ancora opachi! Impara a splendere e tua sorella sarà tua alleata nella conquista del tuo piccolo, grande mondo!

Carissima Myra, da un pò di tempo mi succede una cosa strana, qualcosa che proprio non riesco a tollerare. Quando mi siedo a tavola inizio a sentire mio marito che mastica i cibi come se fossero ferro e vetro. Mi pare di udire ogni frammento che di sgretola sotto i suoi denti. Iniziano a tremarmi le gambe dalla rabbia, vorrei prendere il suo piatto e farglielo ingoiare per intero, senza che passi per le sue fauci rumorose. Il momento del pranzo è diventato un supplizio e mio marito, d’un tratto diventa il peggiore dei miei nemici. Aiutami a capire cosa mi succede. Forse non amo più mio marito e questo è il primo segnale di insofferenza?

La risposta

Mia cara, sorrido non per sminuire la tua sofferenza, ma perchè, forse, posso dare un nome al tuo disagio. Non temere, non è in discussione il tuo trasporto emotivo nei confronti di tuo marito. Lui è il malcapitato bersaglio di un vero e proprio disturbo noto come “misofonia”. Leggi questo articolo al riguardo, ti chiarirà le idee…

Chiedi l’aiuto della dott.ssa Myra

La dott.ssa Myra accoglierà i dubbi che vi attanagliano, addolcirà, con voi, il volto delle paure, lenirà gli spigoli dei cuori infranti. Sarà preservato l’anonimato, qualora richiesto e l’attenzione che meritate.

Scrivete all’indirizzo: redazione@stylise.it e una risposta non tarderà ad arrivare!