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Un albero sacro alle fate devia il percorso di un’autostrada irlandese

Un albero caro alle leggiadre vestali dei boschi fatati, ha deviato il percorso di un’autostrada di cemento, nel cuore di una foresta incantata.

Quando la volontà umana si allea con l’istinto di sopravvivenza di Madre Natura, si intonano melodie mai sentite.

Un solo uomo, contro un progetto di tanti, per salvare un albero nel cuore dell’Irlanda.

Un mondo dentro e attraverso un albero

E’ una storia che narra di un fedele e tenace attaccamento alle tradizioni popolari, alla mappatura fatata dell’anima irlandese .

Eddie Lenihan, nato nel 1950 a Brosna, nella provincia di Munster, sin da bambino, si ferma ad ammirare il suo amato “fairy bush”, a due passi da casa sua.


Fairy forts

Un cespuglio delle fate, riconoscibile da alcuni “segni” fatati” caratteristici: un albero arricchito da cerchi noti come “fairy forts” o “forti delle fate”.

Eddie è uno degli ultimi superstiti dei seanchai, ossia il “portatore dell’antica tradizione”, custode dei miti trasmessi dagli antichi Bardi.

Cultore, per tradizione e discendenza, delle tradizioni e del folklore irlandesi, Lenihan è uno scrittore molto apprezzato nella sua cultura.

Autore di numerose poesie, fiabe e libri per bambini narra di fate, angeli caduti e creature soprannaturali, tutte creature affascinanti del mondo celtico.

L’albero protetto dalla maledizione del fairy bush

Il progresso dimentica le fate negli angoli remoti della sua memoria.

La realizzazione di un tratto autostradale per facilitare i collegamenti tra le città di Ennis e New Market On Fergus, prevedeva la rimozione di ogni ostacolo “naturale”; tra questi il famoso cespuglio delle fate.

Eddie, si oppose e fu convincente nel raccontare di un’antica maledizione delle fate che avrebbe colpito chiunque avrebbe osato attraversare quel tratto di strada se l’albero fosse stato abbattuto.

Avvertiva, inoltre, che l’albero che aveva amato sin da bambino, era in realtà una sorta di confine magico tra la realtà ed un sentiero fatato.

Un luogo remoto in cui tutte le creature dei boschi si adunavano per potenziare i loro affascinanti prodigi.

Storia di un albero sopravvissuto al progresso

La storia si è diffusa oltre il territorio irlandese e affascinato tutti i lettori del libro “Meeting the Other Crowd: The Fairy Stories of Hidden Ireland” in cui si rivela la complessa convivenza del popolo fatato con le esigenze del progresso cittadino.

Secondo il folclore locale, determinati luoghi, non tutti noti all’uomo, conservano un intimo legame con le fate.

A prescindere dal fascino, che inconsciamente coinvolge i visitatori, questi posti sono legati a misteriose maledizioni che colpirebbero chiuque osi mancare di rispetto alle regole intrinseche al mondo fatato.

Potere suggestivo o lo sguardo vendicativo di una fata arrabbiata, restano un sigillo inviolato sul reame fiabesco precluso agli increduli.

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