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Il giardino dei tarocchi: un mix tra simboli ed esoterismo

Per chi volesse trascorrere uno splendido weekend nella Maremma, noi di StyLise consigliamo una visita al Giardino dei Tarocchi. il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico unico nel suo genere, di irresistibile fascino a Garavicchio.

Sulla scia artistica del celebre Parc Guell a Barcellona e del Parco dei Mostri di Bomarzo, il parco nasce nel 1979 da un’idea dell’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle.

Il giardino ha un’area di circa 2 ettari con splendide sculture alte fino a 15 m raffiguranti i 22 arcani dei Tarocchi. Tutte le opere sono realizzate in acciaio e cemento e rivestite di specchi, vetri e ceramiche colorate.

Il parco si basa su una sorta di percorso spirituale con sculture dai significati simbolici ed esoterici che sono una metafora della vita. I percorsi si snodano liberamente per il Giardino seguendo le sinuosità del terreno, e sul cemento delle strade sono incise citazioni, messaggi e pensieri che accompagnano il visitatore lungo il suo cammino iniziatico.

Il padiglione d’ingresso è opera dell’architetto Mario Botta in collaborazione con l’architetto Roberto Aureli. Esso è costituito da una lunga muraglia in tufo con un’apertura circolare al centro, a sottolineare il passaggio dal mondo reale a quello onirico ed enigmatico del Giardino, e le sinuose panchine di Pierre Marie Le Jeune offrono ristoro tra un incanto e l’altro.

Le sculture non sono state realizzare unicamente da Niki de Saint Phalle. L’artista ha collaborato con architetti ed artisti quali Rigo Weber, Paul Wiedmer e Jean Tiguely.

Proprio Jean Tiguely ha realizzato la Ruota della Fortuna, una scultura meccanica semovente che si trova al centro di una vasca sovrastata dalle figure unite della Papessa e del Mago. Da qui l’inizio del percorso dalla Piazza Centrale.

Il giardino pullula di sculture che vanno dall’Albero della Vita con teste di serpente al posto dei rami ed il tronco ricoperto da iscrizioni dell’artista al Papa, realizzato con tecnica filiforme.

Possiamo ammirare un grande uccello di fuoco variopinto appollaiato su un arco azzurro. Oltre a queste vi sono anche delle sculture più piccole come la Morte, la Temperanza e gli Innamorati, realizzate a Parigi con la collaborazione di Mario Zitelli e poi prodotte in poliestere da Robert, Gerard e Olivier Haligon.

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