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Simone Rugiati ‘adotta’ i piccoli agricoltori di Coltivatori di Emozioni

Percorrere tutta la penisola, da Nord a Sud, in un viaggio dentro le tradizioni del gusto per emozionare la vista ed il palato. E’ questo lo scopo dell’iniziativa ‘Il Tourdelle Emozioni’ lanciata da Coltivatori di Emozioni e Simone Rugiati.

Riscoprire le antiche tradizioni agricole e rurali

Riscoprire antiche tradizioni agricole, esplorare le aree rurali ed i borghi poco conosciuti, conoscere storie e volti di coloro che custodiscono il nostro patrimonio ed, infine, ritrovarsi per condividere le emozioni che solo le eccellenze enogastronomiche riescono a regalare.

Un viaggio virtuale che ha come obiettivo quello di avvicinare gli appassionati al territorio e alla cultura contadina, con la possibilità di far partecipare attivamente alla salvaguardia del nostro patrimonio agroalimentare.

Per raggiungere questo ambizioso obiettivo Coltivatori di Emozioni, prima piattaforma italiana di social farming, ha deciso di affidarsi ad un rappresentante eccezionale della cucina di qualità, lo chef  Simone Rugiati.

L’obiettivo: “adottare” gli agricoltori

L’obiettivo principale della piattaforma, fin dalla sua nascita, è stato sostenere le tradizioni agricole attraverso un modello che permette a singoli privati ed imprese di ‘Adottare‘ gli agricoltori custodi delle nostre tradizioni. Una piattaforma attraverso la quale il sostenitore può relazionarsi con le piccole aziende agricole e decidere di sostenere, con il suo contributo, specifiche tradizioni agroalimentari.

Un’iniziativa che lo chef Simone Rugiati ha sposato fin da subito, grazie alla condivisione di valori e intenti: portare in tavola prodotti naturali, provenienti da un’agricoltura sostenibile e/o biologica, che rispetti la biodiversità e il benessere del consumatore.

Un viaggio emozionante, articolato inizialmente in 5 episodi: partendo dai viticoltori dell’IGT Montecastelli in Val di Cecina, ai risicoltori in Lomellina ed i tartufai dell’Oltrepò pavese, per poi passare tra gli uliveti pugliesi e molisani, e concludere con i produttori di salumi abruzzesi.

Si alterneranno racconti, storie ed un momento di convivialità, che riunirà alcuni dei produttori della rete di Coltivatori di Emozioni. Grazie ai canali social di Simone Rugiati e di Coltivatori di Emozioni, documenteremo questo primo viaggio alla scoperta dell’Italia.

“La protezione dei nostri patrimoni e la riscoperta delle coltivazioni tradizionali delle aree rurali italiane costituiscono l’energia che anima il nostro progetto. Tutti noi abbiamo il dovere di salvaguardare le tradizioni e le tipicità italiane”, spiega Paolo Galloso, founder di Coltivatori di Emozioni. “Vogliamo concretizzare i nostri obiettivi, coinvolgendo Simone in questa nuova  avventura. Crediamo che attraverso una figura come lui possiamo dare voce ai piccoli produttori italiani e promuovere quei borghi che versano in uno stato di abbandono. Così facendo vogliamo riuscire nel nostro intentoambizioso di creare una rete sostenibile di sostenitori per custodire i nostri tesori che hanno fatto grande l’Italia”.

Coltivatori di Emozioni – Scheda

Coltivatori di Emozioni è la prima piattaforma italiana di social farming creata per sostenere e supportare fattivamente i piccoli produttori agricoli, salvaguardare i territori rurali a rischio di abbandono e recuperare le antiche tradizioni contadine tramite uno strumento di solidarietà: l’adozione a distanza dei coltivatori e delle loro tradizioni agricole.Un sistema rivolto tanto ai privati che vogliono avvicinarsi alla bellezza e complessità delle attività agricole quanto alle imprese, che tramite il sostegno a piccoli produttori selezionati possono contribuire a preservare e tramandare le eccellenze agricole del Made in Italy. In occasione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, riceve il Green Pride 2018 come Best Practice per aver ideato un nuovo ciclo  produttivo a sostegno dell’ambiente e delle microeconomie locali applicando la tecnologia all’agricoltura per recuperare i terreni incolti, tutelare l’ambiente e creare nuove opportunità di Green Job.

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