Il carosello di Manduria… non chiamatelo cetriolo

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carosello di Manduria

Il carosello di Manduria è un melone immaturo che viene consumato normalmente come alternativa al cetriolo. Può essere mangiato con un pizzico di sale, in insalate di pomodori, origano e cipolla e viene coltivato in Puglia come pianta strisciante.

Le origini

La coltivazione del carosello di Manduria è molto diffusa in Puglia e risale a diversi secoli fa. Il centro di origine del Cucumis Melo è incerto. Molti studiosi concordano nel ritenere che si trovi nell’Africa Orientale da cui poi si sarebbe diffuso nelle aree tropicali e sub tropicali del pianeta. Alcune iscrizioni sulla tomba del Ministro Rakhamire di Tebe in Egitto, risalenti al 1580 a.C., rappresentano un tipo di melone molto simile all’odierno carosello.

La sua composizione

La peluria, caratteristica dei caroselli, che denota freschezza nel frutto, è appena visibile nel Carosello di Manduria. La consistenza della polpa è decisamente morbida e acquosa; probabilmente dipende dalle abbondanti innaffiature. Dovrebbe essere raccolto quando il suo peso raggiunge i 250 grammi circa, i suoi semi sono piccoli e gustosi, così come la placenta.

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