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Carnevale da gustare: le tre portate che non possono mancare

Ogni festività ha le sue delizie per il palato. Per molti il giorno di Carnevale non è solo divertimento in maschera ma l’occasione per gustare “tassativamente” dei piatti tipici regionali. Se ogni zona geografica ha le sue consuetudini culinarie di certo ci sono tre portate che andranno per la maggiore. Un primo piatto, un secondo e un dolce che sono associati a questo giorno di festa.

Sua maestà la “Lasagna”

Non arriva sulle nostre tavole solo in questo periodo ma in particolare al Sud, non può mancare a Carnevale. La lasagna, ricca di strati di pasta, ragù e mozzarella filante è ormai la versione light. In molti aggiungono uovo sodo, salame tagliato sottile, polpettine fritte e ricotta. C’è chi per mantenere la forma opta per una versione più salutare: in bianco, con verdure e un po’ di mozzarella. A Carnevale però questa seconda opzione non è contemplata, la lasagna napoletana la farà da padrona. Unica alternativa consentita i cannelloni ripieni di ricotta. Anche qui il peso calorico è adatto alla festività e allora via al pranzo!

Via al secondo di carne…vale!

L’etimologia della parola carnevale deriva dal latino carnem-levamen ossia levare la carne nel periodo della Quaresima. Dimentichiamo tutto e passiamo al secondo piatto con tutto quello che abbiamo messo nel sugo per condire la lasagna. Ogni pezzo di carne è consentito e non possono mancare le polpette che in particolare in molte credenze popolari del sud siano state loro a contribuire alla morte di Carnevale.

Non c’è limite al dolce

L’occasione del Carnevale per i più golosi è davvero qualcosa di grandioso. Sono tantissimi i dolci della tradizione legati a questa festività. Si può dire che in Italia ogni regione ha il suo dolce di carnevale. Nella settimana di Carnevale – stima Coldiretti – vengono consumati circa 12 milioni di chili di dolci tipici per una spesa complessiva attorno ai 150 milioni di euro. Ci permettiamo di nominarne due in particolare: frappe e castagnole. Fritte o anche al forno con ogni tipo di aggiunta finale che va dallo zucchero a velo, al miele, per passare al cioccolato fino al sanguinaccio in alcune regioni del sud Italia.

Occhio a non esagerare ma a Carnevale non solo “ogni scherzo vale” ma anche a tavola non si ci sono limiti!

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