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Primo soccorso, quando la conoscenza ti salva la vita

Manovre di Primo Soccorso sono semplici se si possiedono le competenze giuste; conoscerne le modalità, in caso di incidenti, può salvare una vita.

La natura ti rigenera nell’anima e nel corpo, ti consente passeggiate rilassanti che ti ricaricano più di quanto faccia qualsiasi altra strategia per ridurre lo stress quotidiano.

E’ necessario, tuttavia, non farci sorprendere impreparati nel caso Madre Natura decida di farci uno “sgambetto”; per incidenti per cui un intervento rapido è necessario, è fondamentale conoscere le modalità di primo soccorso.

Durante le escursioni o nei percorsi di trekking, difficilmente abbiamo accesso ad ambulatori medici; essere in possesso delle abilità di soccorritore, in caso di emergenza, può risultare importante o addirittura vitale.

Primo passo: chiamare i soccorsi

Non è necessaria una laurea in medicina per conoscere le “manovre di supporto alle funzioni vitali” da effettuare in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari.

La premessa fondamentale che preceda qualsiasi decisione è la telefonata ai numeri di pronto intervento, 118 o 112, così che possano soccorrere il ferito quanto prima.

Al telefono, chiunque risponda è un professionista in grado di fornire utili indicazione su cosa fare nell’attesa dei soccorritori.

Il rischio di un intervento autonomo azzardato può compromettere una situazione già difficile da gestire.

E’ importante mantenere la calma per essere precisi e rapidi nel fornire tutte le informazioni circa il posto in cui si trova l’infortunato, le condizioni dello stesso e le modalità dell’incidente.

Forse non tutti sanno che, anche in assenza di campo, il cellulare può essere fondamentale perchè capace di aiutarci in una condizione di emergenza; le informazioni utili per utilizzare al meglio questa “tecnologia” sono accessibili su un’utilissima guida online.

Applicazione di un laccio emostatico

Occorre fare ricorso ai mezzi di emergenza, quelli di cui disponiamo in quel momento, che possano fungere da “laccio emostatico; una cintura, un pezzo di tessuto, un’asciugamano possono bloccare la perdita eccessiva di sangue, in caso di ferite profonde.

E’ necessario, inoltre, utilizzare un bastoncino rigido per stringere il laccio emostatico. Più precisamente, le mosse per eseguire la giusta applicazione di un laccio emostatico come misura di primo soccorso, sono le seuenti:

  1. Posizionare il laccio emostatico cinque cm sopra la parte della ferita più vicina al cuore.
  2. Avvolgere saldamente il laccio emostatico. Assicurati di non sentire il battito del sangue del paziente alla base dello stesso.
  3. Bendare la ferita con un tessuto il più pulito possibile.
  4. Attendere 15 minuti ed in seguito rilasciare lentamente il laccio emostatico. Occorre ripetere il ​​processo in caso il sanguinamento persista.
  5. Continuare ad applicare il laccio emostatico per almeno due ore o fino a quando non si ottiene assistenza medica.

Chiunque si trovi nella necessità di ricorrere al laccio emostatico deve sapere che si applica al braccio o alla coscia e non all’avambraccio o alla gamba dove i grossi vasi passano tra le due ossa; costringere queste zone in una “morsa” può causare danni.

Esecuzione di RCP

Durante una respirazione o un’emergenza cardiaca, può decidere le sorti di una persona un’efficace rianimazione cardiopolmonare (RCP).

Questa manovra di primo soccorso comporta compressioni toraciche manuali che di solito sono combinate con ventilazione artificiale.


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