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Plastiche e pesticidi, un’allarmante connessione con l’infertilità

Plastiche e pesticidi potrebbero essere la causa diretta della bassa natalità dovuta ad infertilità, soprattutto nei maschi.

Il Congresso Nazionale di Nutraceutica lancia l’allarme: sempre meno figli per le nuove generazioni, a serio rischio la fertilità maschile. Tra le cause principali plastiche e pesticidi

Plastica e pesticidi, veleni capaci di ridurre la popolazione

In Italia si fanno sempre meno figli per le nuove generazioni, e la fertilità maschile in particolare è ormai a serio rischio. È questo il grido d’allarme arrivato dalla sezione dedicata alla fertilità maschile; una voce, dai toni drammatici, dell’ultimo Congresso Nazionale di Nutraceutica in Urologia e Andrologia tenutosi a Frascati in provincia di Roma.

I dati emersi ci dicono che le nuove generazioni ingeriscono circa 250g di micro plastiche e pesticidi; insieme a molecole quali ftalati, sostanze chimiche, hanno il compito di ammorbidire la plastica, ma in grado di bloccare numerosi meccanismi endocrini.

Afferma il Dottor Andrea Militello urologo andrologo, libero docente della Università Federiciana di Cosenza, che ha partecipato al congresso in qualità di relatore.

“Purtroppo è vero, la sessione dedicata alla fertilità maschile ha portato brutte notizie. Vi è un allarme lanciato dalla Società Italiana di Andrologia per la presenza sempre più pressante e costante dei cosiddetti distrattori endocrini; gli stessi influenzano in maniera molto pesante e drammatica gli equilibri ormonali”.

Ma quali sono le sostanze chiamate in causa e perché?

Spiega ancora il Dottor Militello, esperto in fisiopatologia della riproduzione umana.

“Tra le molecole più insidiose dobbiamo considerare gli ftalati; ad esempio il bisfenolo A, molecole in grado di ammorbidire le plastiche. Hanno purtroppo una vera e propria azione interferente nel sistema endocrino con una chiara azione anti androgena. Consideriamo che il testosterone è l’ormone maschile per eccellenza, bloccando quindi l’azione del testosterone vengono ad essere bloccati molti meccanismi dedicata alla fertilità maschile”.

Molecole pericolose che troviamo in varie plastiche, per esempio quelle utilizzate nei recipienti per uso alimentare o nel rivestimento delle lattine.

“Da non dimenticare i pesticidi come ad esempio gli Alchifenoli, presenti in tantissimi cibi che sono in grado di confondere il sistema endocrino. Li troviamo purtroppo nelle verdure, nella frutta, in molti pesci e molluschi; queste molecole sono in grado di occupare e stimolare i recettori endocrini simulando l’azione degli estrogeni o inibendo l’azione del testosterone”.

Le conseguenze  di tutto ciò sono purtroppo drammatiche; consideriamo che ognuno di noi ingerisce circa la quantità di una carta di credito a settimana di micro plastiche.

La fertilità maschile si sta riducendo drammaticamente; sicuramente questa generazione e le prossime pagheranno in maniera pesante l’esposizione a tutti questi “distrattori endocrini” di cui stiamo riempendo l’organismo” 

conclude il Dottor Militello lasciandoci ad un’impellente riflessione.

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