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Pilosella, il drenante naturale alleato delle donne

La pilosella o pelosella è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Composite che cresce spontaneamente nei luoghi aridi, montuosi e soleggiati dell’Europa e dell’Asia del nord.

Il suo nome latino, hieracium, deriva da hierax che significa “sparviero” e rimanda alla credenza popolare secondo la quale il rapace rende la sua vista più acuta nutrendosi di questa pianta dalle foglie vellutate.

La pilosella, di cui si utilizza la pianta intera fiorita, è apprezzata per le sue proprietà antibiotiche, antinfiammatorie e soprattutto diuretiche. Questo si traduce in una stimolazione diretta dei reni a eliminare sodio, cloro, acido urico e scorie azotate.

Per la forma particolare delle foglie, che sono ricoperte da una fine peluria biancastra (da cui il nome), è chiamata anche orecchio di topo o lingua di gatto.

La pilosella è principalmente un potente diuretico, che raddoppia il volume dell’urina, e perciò in fitoterapia viene utilizzata nel trattamento degli inestetismi della cellulite. Anche per gonfiore alle caviglie, edemi degli arti inferiori, ritenzione idrica specie se conseguente a disordini alimentari o trattamenti farmacologici.

Grazie a quest’azione drenante si favorisce l’eliminazione delle tossine, utile in caso di ipertensione, azotemia alta, iperuricemia e reumatismi.

Credits: GreenMe

Modi di utilizzo

Viene utilizzata in diverse condizioni nelle quali è utile un aumento dell’escrezione di liquidi e di scorie. Come per esempio l’obesità, che predispone alla ritenzione di liquidi. Poi la cellulite, l’ipertensione lieve, l’aumento dell’acido urico nel sangue, che predispone alla gotta e la cistite.

Si impiegano di solito 500-750 mg di estratto secco nebulizzato al giorno lontano dai pasti per una durata massima di 2 mesi. Oltre alle capsule e alle gocce, la pilosella è disponibile in pomata, unguento e gel per il trattamento a scopo lenitivo e antinfiammatorio delle dermatiti.

È consigliabile evitarne l’assunzione serale per evitare interruzioni del sonno dovute allo stimolo a urinare.

Pur trattandosi di un’erba sicura, ne è sconsigliato l’impiego in gravidanza e in corso di allattamento.

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