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Il cervello non va in vacanza: sport, viaggi e giochi enigmistici sono i migliori alleati per una mente attiva

Il cervello, così come il corpo, se non viene sollecitato rischia di indebolirsi. Al contrario, tanto più viene stimolato; tanto più le funzioni cognitive superiori saranno ricche ed evolute. Questo perché l’essere umano tende naturalmente alla pigrizia, traendo vantaggio nel risparmio delle energie, ma al tempo stesso il cervello è un organo plastico che reagisce agli stimoli esterni. Per evitare un ritorno alla routine a “mente spenta” e proteggersi dal decadimento cognitivo in età avanzata, il neurologo di MioDottore elenca 5 attività chiave per allenare la mente anche sotto l’ombrellone; valide per tutti i membri della famiglia.

Movimento, lettura e viaggi: mantenere la mente allenata in estate per ricominciare meglio a settembre

  1. Fare sport: l’attività fisica è un fattore protettivo delle funzionalità intellettive, soprattutto se si svolgono esercizi aerobici. Dal punto di vista neurologico, lo sport favorisce il rilascio e il bilanciamento di specifici neurotrasmettitori in grado di migliorare umore e diminuire gli stati depressivi, oltre a favorire una maggior prontezza delle risposte e un incremento dell’energia.
  2. Leggere: un romanzo, libri di testo, riviste di settore o quotidiani non devono mai mancare nella valigia delle ferie estive. La lettura, in qualunque forma, migliora la concentrazione, accresce il bagaglio di conoscenze e stimola l’immaginazione e la creatività. Inoltre, leggere genera un aumento del flusso sanguigno cerebrale verso aree corrispondenti a funzioni cognitive esecutive, che permettono di fare progetti; organizzare e gestire il tempo e le azioni, risolvere problemi e stabilire delle priorità.
  3. Risolvere giochi enigmistici: rompicapo e enigmistica sono capaci di stimolare simultaneamente diverse funzioni cognitive; quali l’attenzione, la concentrazione, le abilità visuo-spaziale e la memoria tutta. Sono quindi un ottimo esercizio per tenersi in forma mentalmente, oltre che comodi da avere nella borsa da spiaggia o montagna.
  4. Giocare con i bambini: l’interazione con gli altri stimola la mente e spinge a cambiare vedute, ma è proprio il confrontarsi con i più piccoli che innesca compiti motori e mentali inusuali rispetto alla vita di tutti i giorni. Quando un adulto si relaziona con un bambino aguzza l’ingegno per rendere un gioco divertente e mai monotono, mantenendo al tempo stesso il controllo della situazione circostante.
  5. Viaggiare: a prescindere dalla meta, viaggiare fa bene al cervello. Visitare posti sconosciuti, entrare in contatto con differenti abitudini e costumi; ascoltare lingue straniere e gustare cibi differenti sono attività piacevoli e psicostimolanti naturali ed efficaci.

Il rischio cervello-pigro è dietro l’angolo? Durante le ferie è bene spegnere il PC e moderare gli alcolici

Durante l’estate i ritmi si fanno più rilassati ed è semplice procrastinare davanti allo schermo del cellulare; allo stesso tempo, c’è chi non smette di controllare le email di lavoro neanche durante le ferie. In entrambi i casi, come spiega il dottor Cuffaro, l’esposizione protratta allo spettro di luce emesso da uno schermo provoca affaticamento cerebrale; e causa alterazioni di rilascio ormonali in grado di provocare disfunzioni del ritmo circadiano e del tono dell’umore.

Il neurologo di MioDottore consiglia quindi di approfittare delle ferie e del tempo libero per disconnettersi dai device e aumentare l’attività motoria. Uno stile di vita dinamico coincide con un cervello allenato, a patto di evitare le ore più calde della giornata. Infatti, il dottor Cuffaro sottolinea che “se si forza il fisico e l’intelletto a eseguire ordini complessi durante le ore più calde; specie durante quest’estate da temperature da record, si verrà a creare una ricompensa negativa nel cervello che allontanerà sempre più da una vita, e da una mente, attiva“.

No alle diete squilibrate

A impigrire il cervello durante le giornate di relax sono non solo un uso prolungato dello smartphone e una vita sedentaria; ma anche una dieta squilibrata. Durante le vacanze si tende a essere maggiormente indulgenti rispetto all’alimentazione e a concedersi qualche drink in più; perdendo di vista l’importante ruolo nel garantire uno stato di benessere generale dell’asse intestino-cervello, che regola la comunicazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e l’apparato digerente. Per questo, lo specialista suggerisce di limitare il consumo di prodotti raffinati, bibite zuccherine e cibi ipercalorici; e incrementare quantità e frequenza di frutta e verdura per far fronte al rischio di disidratazione e un conseguente calo delle funzionalità cognitive.

Allo stesso modo, il neurologo di MioDottore mette in guarda anche nei confronti di un consumo eccessivo di alcol;  “a seguito di un’ubriacatura si perdono irreversibilmente circa 100.000 neuroni; tanti quanti quelli persi con il quotidiano invecchiamento del cervello”; per cui una notte di eccessi corrisponde a un giorno in meno di giovinezza cerebrale.

Per far fronte a dubbi e domande relativi a come tenere la mente sempre allenata e a molto altro, MioDottore mette a disposizione degli utenti la funzionalità di consulenza online, con circa 7.000 esperti disponibili.

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