domenica, Febbraio 25, 2024
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I falsi miti su come idratare il corpo: gli errori che fanno male alla nostra salute

Come tutti sanno bene idratare il corpo è una cosa importantissimi. In particolar modo in queste giornate calde, la giusta quantità di acqua nel nostro organismo garantisce il giusto funzionamento di tutti gli organi.

Attenzione però a comprendere che idratare il nostro organismo significa assumere la giusta proporzione di liquido e calibrare correttamente le quantità da assumere considerando non solo quello che si beve ma anche quello che si mangia.

I falsi miti

Considerato ogni aspetto dell’idratare il nostro corpo, bisogna sapere che ci sono alcuni falsi miti che ruotano intorno al concetto di idratazione del nostro corpo. Alcuni non portano assolutamente benefici, altri invece sono addirittura controindicati per il nostro benessere.

L’acqua del rubinetto è sicura

Iniziamo con sfatare il mito che non è preferibile bere l’acqua del rubinetto di casa. Secondo una recente ricerca dell’Irsa, l’Istituto del Consiglio Nazionale di Ricerca che si occupa proprio di valutare la qualità dell’acqua, l’Italia è al quinto posto in Europa per qualità dell’acqua di acquedotto. Tranne che in casi limite, l’acqua che esce dai nostri rubinetti è sicura perchè controllata costantemente. Siamo il primo paese per consumo di acqua in bottiglia e secondi al mondo dopo il Messico. Questo significa che abbiamo il primo mito da sfatare.

L’acqua ad alto contenuto di sodio non fa male

Da diverso tempo incide sulla nostra scelta dell’acqua il contenuto di sodio presente in essa. Un falso mito che ci è stato inculcato visto che il sodio è una sostanza importantissima per il nostro organismo. La frazione di sodio contenuta nell’acqua è minima rispetto a quella che assorbiamo attraverso altri alimenti quindi farsi influenzare da questo per scegliere l’acqua è assolutamente fuori luogo.

L’acqua con elevato calcio non porta ai calcoli

Altra informazione errata riguarda la quantità di calcio contenuta nell’acqua che beviamo. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità non c’è alcuna correlazione diretta tra la presenza di calcio nell’acqua e il rischio di soffrire di calcoli. In realtà una dieta povera di calcio può facilitare l’insorgere della patologia. Chi soffre di calcolosi deve comunque bere molto: è importante la quantità di liquidi.

Bisogna bere 8 bicchieri di acqua al giorno è una bufala

Una strana teoria ci ha da sempre invogliato a bere come minimo giornaliero 8 bicchieri di acqua al giorno. In realtà il fabbisogno di ogni uomo è diverso a seconda del peso corporeo, del livello di attività e della temperatura, il fabbisogno giornaliero di liquidi può variare da un minimo di due quarti a più di sei quarti al giorno. Dunque potrebbero servirne di meno o di più ma quasi mai otto.

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