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Un pianista suona per gli elefanti perchè dimentichino il dolore

Un pianista in pensione suona per gli elefanti perchè dimentichino il dolore che gli è stato inflitto da aguzzini senza cuore.

Una sfida alla loro proverbiale memoria di ferro; una meravigliosa storia che ci arriva da lontano.

Paul Barton è un pianista britannico con un pubblico decisamente insolito; dopo la pensione ha lasciato la sua patria per trasferirsi inThailandia.

Un palco immerso nel verde, adagiato su un manto erboso che profuma di fresco ed in cinguettio degli uccelli che fa da accompagnamento.

Nessuna platea di eleganti signori britannici, ma chi lo ascolta lo fa, di certo, rizzando le orecchie; i suoi meritati applausi saranno accentuati con un’alzata di proboscide e un barrito altisonante per richiedere il bis.

Gli indizi ci sono tutti e nonostante siate increduli per l’ovvia risposta, non tentennate, sono proprio gli elefanti.

E’ risaputo che la musica sia un linguaggio universale, tra i più apprezzati anche nel mondo animale.

Questa indissolubile certezza ha motivato la scelta di Paul che, dalla “civiltà”, è approdato al mondo delle emozioni, quelle autentiche.

Gli elefanti per i quali si esibisce non hanno un vissuto piacevole e lo si legge nei loro umidi occhioni; sono stati vittima di maltrattamenti e abusi per tutta la loro esistenza.

Costretti dai mahouts, i loro custodi ed aguzzini, al trasporto di pesi insostenibili persino per loro; sulla loro schiena, grossi tronchi che dovevano attraversare le insidie della foresta, minacciati e colpiti da lame affilate.

Un modo a dir poco barbaro di esercitare il controllo su animali di indole mansueta.

Il loro dolore per un mero profitto economico; costretti a perire nella sofferenza e tra l’indifferenza dei loro “padroni”.

Elefanti dalle orecchie sensibili alle note

Da quando in Thailandia la deforestazione è diventata illegale, sono stati realizzati dei veri e propri “Elephant Word“, santuari ove gli elefanti, abbandonati dai loro sfruttatori, trovano rifugio.

Volontari spinti dall’amore per gli animali, si adoperano per donare un pò di sollievo a questi giganti buoni.

Paul Barton, con l’ammirevole intento di sedare il loro dolore, ha deciso di aiutarli suonando per loro i grandi maestri della musica classica.

La maggior parte dei suoi ascoltatori sono vecchi, ciechi o comunque mal ridotti.

Dalla musica, gli elefanti, sembrano trarre enorme beneficio mostrando, addirittura, delle preferenze per i brani che Paul suona per loro.

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