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Ridges Hospital in Ohio ospita i fantasmi dei suoi ricoverati

ll Ridges Hospital in Ohio è noto per le sofferenze inflitte ai suoi degenti affetti da tubercolosi, fantasmi in vita e dopo la loro morte.

Esiste un giorno, il 24 marzo, che ricorda un’epidemia che negli anni ha ridotto il suo impatto mortale; la tubercolosi ha la sua ricorrenza per commemorare quando, nel 1882, il dr. Robert Koch annunciò la scoperta del batterio che causa la malattia.

Attualmente non è più fonte di allarmismi; tuttavia, ancora miete vittime nel mondo ed una percentuale di loro ne muore.

La tubercolosi è una malattia infettiva, che richiede l’isolamento dei pazienti, per evitare il contagio. Nei secoli scorsi erano previsti dei veri e propri “lazzaretti” adibiti ai pazienti affetti da TBC.

In Ohio, il Ridges, un ospedale chiuso nel 1993, ne ha accolto tanti in fin di vita e gran parte di loro non ne sono usciti vivi.

L’impressionante numero di vittime di una degenza dall’esito quasi scontato ha attribuito al Ridges un alone spettrale; noto tutt’ora, come un luogo densamente popolato da fantasmi.

Attualmente è parte integrante della Ohio University ed ospita un museo d’arte, e un auditorium. Resta, tuttavia, un reparto in cui nessuno ha osato metter piede; è, infatti, rimasto immutato dalle sue condizioni originarie.

L’area che, un tempo, ospitava i pazienti tubercolotici è il luogo più sinistro dell’ospedale e come si narra, di tutto il mondo.

Il Ridges inizia la sua carriera sanitaria come ospedale psichiatrico e si distinse come una residenza ideale; ai pazienti erano riservate delle premure particolari, tali da farli sentire quasi a casa.Un approccio rivoluzionario per quell’epoca.

I ricoveri erano efficaci e i degenti tendevano a migliorare le condizioni per cui erano internati.

Paradossalmente le ottime credenziali del Ridgessi rivelarono, nel tempo, la sua rovina.

Gran parte dei ricoveri erano immotivati, spesso legati a mere convenienze familiari; ne conseguì un sovraffollamento della struttura e un radicale mutamento nel trattamento dei pazienti.

Atteggiamenti sempre più disumani e abusi di ogni genere iniziarono ad essere il modus operandi del personale sanitario.

Nella medesima struttura, in un padiglione isolato, erano ricoverati anche i pazienti affetti da TBC; la collocazione rispondeva alle esigenze di tenere distante i malati dal resto del mondo.

Vivevano in condizioni indescrivibili, relegati in piccole celle in attesa di una sorte ineluttabile.

Ai piedi della collina, su cui ergeva il padiglione ,una serie di lapidi disseminate in forma sparsa. Gelidi giacigli nella maggior parte dei casi, privi di fiori e di nome, solo numeri.

I fantasmi del Ridges Hospital 8

Quasi inevitabile il corollario: tutte quelle anime violate, tutt’ora sono in cerca di una pace eterna negata. Quel lugubre reparto è noto per essere infestato dai loro spiriti irrequieti.

Attualmente il reparto è chiuso e un uno stato di totale abbandono; sono in molti, spinti da una curiosità morbosa, ad accedervi in cerca di fantasmi.

Una delle leggende più note è legata ad una paziente psichiatrica che si chiamava Margaret Schilling; la stessa scomparve il primo dicembre. Solo nel mese di gennaio del 1979 fu rinvenuto il suo cadavere nel padiglione dei tubercolosi, ormai chiuso da anni.

Qualche temerario afferma di aver incrociato la donna ed altri di aver sentito i suoi passi incerti.

Si narra che sia finita nel reparto sbagliato nel giocare a nascondino; nessuno pensò di cercarla in quel luogo recondito e lì, margaret, perì per il freddo. Non è stata data alcuna spiegazione per il comportamento insolito della paziente che, prima di morire, si denudò, piegò con cura i suoi abiti e li ripose accanto a sè.

Tuttavia, la cosa più sconcertante è che il suo corpo ha lasciato una macchia indelebile sul pavimento tutt’ora visibile.

Nessun rumore di catenacci, né lenzuola vaganti, ma tanto dolore che prende forma nella fantasia morbosa dei curiosi. Che siano spettri o suggestioni, tanta sofferenza non si smaltisce con il semplice oblio.

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