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Premio Strega 2019: il vincitore è Antonio Scurati con M. Il figlio del secolo

a cura di Monica Cecere. Antonio Scurati – nato a Napoli nel 1969, insegnante presso la IULM di Milano ed editorialista de «La Stampa» – con M. Il figlio del secolo (Bompiani) è il vincitore della 73esima edizione del Premio Strega con 228 voti. Sul podio con lui: Benedetta Cibrario con Il rumore del mondo (Einaudi) con 127 voti e Marco Missiroli con Fedeltà (Einaudi) con 91 voti.

Non c’è due senza tre

Scurati è un recidivo. Infatti già nel 2009 con Il bambino che sognava la fine del mondo e nel 2014 con Il padre infedele aveva partecipato e raggiunto il secondo posto del più ambito premio letterario, non convincendo del tutto la giuria (composta da 400 Amici della Domenica, 200 votanti dall’estero, 40 lettori selezionati da 20 librerie e 20 voti collettivi) né la critica radicale alla società della comunicazione, dalla quale tutti siamo influenzati (quando non manipolati) del primo caso; né un’analisi sull’educazione sentimentale della generazione dei giovani adulti nel secondo.

Un personaggio da romanzo

Proprio la capacità di narrare fatti di cronaca senza velami ideologici e pregiudizi, raccontando la nostra storia «da dentro», ha dato forza a quel: «racconto corale, con al centro Benito Mussolini, che ci fa comprendere come i fatti prendano consistenza e poi prepotenza con la complicità dell’indifferenza e della superficialità», come afferma Francesco Piccolo, che ha presentato il libro.

Le 848 pagine del libro sono il frutto di un lavoro iniziato in tempi non sospetti, ben 5 anni fa: «Ero giunto a un punto della mia vita di uomo e di scrittore in cui [sentivo di dover n.d.r] fare i conti con un dato di realtà incontrovertibile: l’Italia è stato il paese che ha inventato il fascismo. Se noi vogliamo fare i conti, comprendere fino in fondo ed esorcizzare la possibilità che quella aberrazione della politica – a tratti geniale, ma comunque aberrante e sciagurata – ritorni, bisogna capirla dal di dentro: dobbiamo raccontare il fascismo attraverso i fascisti. Il che non significa aderire, ma capire fino in fondo per non farli tornare mai più».

Un romanzo documentario

A chi lo ha accusato di inesattezze – come l’editorialista del «Corriere» Galli della Loggia – l’autore ha chiesto scusa pubblicamente, difendendo comunque le sue scelte: «È un romanzo non un saggio storico […] e ha l’obiettivo di integrare […] il lavoro analitico della ricerca storica.  Esistono centinaia e migliaia di libri storici sull’argomento, meravigliosi, ma che sono destinati a un pubblico più ristretto. Il romanzo ha questo di bello: è un genere popolare, democratico».

«Lo Strega è per la letteratura, quello che il Festival di Sanremo è per la canzone», Pino Strabioli: una grande vetrina

All’accusa rivolta alla letteratura italiana di disperdersi in mille rivoli di megalomanie e pregiudizi; e alla domanda che senso abbia partecipare ancora al Premio Strega rispondono i numeri: da uno studio di Michela Ponzo e Vincenzo Scoppia, effettuato sulle classifiche dei libri più venduti in Italia dal 1975 al 2005, risulta che a colui che porterà a casa il Premio è assicurata una percentuale media di crescita delle vendite del 500%. L’esempio più recente è quello di Paolo Giordano, vincitore nel 2008 con La solitudine del numeri primi: dopo la vittoria il romanzo arrivò a un milione di copie vendute. 

Se la strega ha una scopa, la letteratura deve avere uno scopo: reading challenge!

Se il tema del libro è una sfida per il lettore, il numero delle pagine potrebbe esserlo ancora di più: «Stiamo attraversando una soglia epocale: i nostri studenti fanno fatica dal punto di vista cognitivo a leggere un libro, immersi nel mondo digitale. La lettura profonda non rientra più nelle loro capacità cognitive: questo è qualcosa che va contrastato» afferma Scurati. Ma il mercato langue: sono più di 13 milioni gli italiani che non hanno un libreria sotto casa. Continua lo scrittore: «La situazione è drammatica e anche il dato generazionale è preoccupante. Però mi consolo: in certe settimane il mio romanzo ha battuto nelle vendite persino il libro di Totti!».

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