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Porretta Soul Festival: un appuntamento con l’Anima della musica

Da più di un trentennio, nel mese di luglio, un piccolo centro termale in provincia di Bologna, Porretta-Terme, situato a pochi chilometri da Marzabotto dove nel 1944 si consumò per mano dei nazisti una delle più crudeli stragi di civili inermi, propone un evento ormai consolidato negli anni.

Ogni anno, nella terza decade di luglio, l’appennino si veste di un ritmo travolgente che richiama appassionati e cultori della “musica dell’anima”.

Si abbattono le barriere linguistiche, sfumano i colori, si annullano le distanze per un unico, imparagonabile incontro di anime soul.

Da ogni angolo del mondo, in particolare dagli States, raggiungono Porretta svariati artisti di nicchia e di fama incontrastata, tutti con la medesima intenzione: condividere.

Un’anima che vibra soul

Il soul è l’anima che si concede alle sue vibrazioni più profonde.

Il soul è parola che non ha bisogno di essere espressa perché ogni sua “nota” è frase, storia, narrazione.

Canto soul e racconto di me, della mia generazione tradita dal silenzio, dello struggente mondo che trascino nella mia memoria.

ANIMA, nulla di meno, quando chiamare solo “musica” un genere ti invoca il più vile dei tradimenti.


Il soul non si ascolta, si vive

Porretta Soul festival accoglie, ogni anno, quell’impellente necessità di immergersi in un viaggio interiore, in una sonorità che sai di poter condividere perché diviene un unico, intenso linguaggio fatto di note, sguardi, voci.

Rufus Thomas, morto a 84 anni nel 2001, senza essere mai invecchiato, è tuttora una presenza costante e incontrastata del festival; a lui è dedicato il parco che accoglie le più belle voci del mondo. Nel “Rufus Thomas Park” si sono aggirati, oltre ai sui celebri figli, Marvell, Vaneese e la più famosa Carla, nomi di spicco nel panorama soul.

Una passione comune che sceglie come sua culla ideale Porretta che testimonia un genere musicale che nasce negli anni ’50; è un sodalizio vincente tra blues, jazz, country con un immancabile retrogusto di rock ‘n roll.

Il Soul non è solo musica

Il valore aggiunto è nella personalità degli interpreti e dei suoi inimitabili precursori: Ray Charles, Sam Cooke e James Brown. Sono tante le storie che arricchiscono e coloriscono il soul, alcune molto tristi per la prematura e tragica dipartita di chi aveva ancora note da spendere.

Otis, troppe note lasciate in sospeso

E’ il caso di Otis Redding, morto per un incidente aereo poco dopo aver raccomandato a sua moglie Zelma di essere “brava”.

A testimoniare l’eterno mito dei Bar-Kays, Porretta ha ospitato,Ben Cauley, unico sopravvissuto all’incidente e fondatore del gruppo della Stax Records di Menphis di cui Otis ne era il protagonista indiscusso.

Altro ospite “di rito” è James Alexander, il giovane bassista che, grazie ad un sorteggio “sfavorevole”, viaggiò su un altro aereo.

Ben con i suoi “virtuosismi” alla tromba, ha più volte allietato gli appennini.

Tra i nomi più illustri Swamp Dogg, Solomon Burke, Howard Tate, Isaac Hayes, Wilson Pickett, Percy Sledge, Sam Moore, Irma Thomas, The Memphis Horns, LaVern Baker, Millie Jackson, Otis Clay, Ann Peebles, Mavis Staples, Booker T. & the M.G.’s, The Neville Brothers, Chaka Khan, Sugar Pie DeSanto, Joe Simon, Mable John, Bar-Kays, James Govan, Bobby Rush, Toni Green, Sax Gordon, Falisa Jenaye, Carlos Sargent, David J Hudson Sr, Portia Griffin, Mike Rinta, James Alexander Anthony Paule.


A chi dobbiamo essere eternamente grati per la tradizione soul porrettana?

Graziano Uliani, un distinto signore del posto, ha dato vita ad una delle più riuscite avventure musicali nel territorio italiano.

Sin dagli anni ’80 Porretta diviene un luogo di incontri indimenticabili; le sue strade pullulano di storie di vita che si incrociano.

Particolarità che rende questo festival unico nel suo genere è la totale assenza di barriere tra ospiti e visitatori.

Il palco è distante un “gradino” e durante il giorno è facile, anzi impossibile non incrociare un “divo” del soul; semmai anche per un aperitivo in loro compagnia poco prima che si esibiscano.

Porretta, dove il soul è “dentro”, “fuori”, “intorno”, OVUNQUE, quest’anno accenderà i suoi riflettori sull’appennino tosco-emiliano dal 18 al 21 luglio.

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